Chi è Marco Panzarasa, l’amico di Stasi finito nell’inchiesta sul delitto Poggi
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Redazione Interno
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Tra i nomi che riemergono nell’ambito delle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco nel 2007, c’è quello di Marco Panzarasa, all’epoca migliore amico di Alberto Stasi, il fidanzato della vittima condannato in via definitiva per il delitto. Il suo dna, insieme a quello di altri membri della comitiva che frequentava la ragazza, sarà sottoposto a prelievo e analisi, come disposto dal tribunale di Pavia nell’ambito dell’incidente probatorio che potrebbe portare a nuovi sviluppi.
La decisione rientra in un più ampio accertamento richiesto dalla famiglia Poggi, rappresentata dall’avvocato Francesco Campagna, il quale ha insistito per un esame “il più esteso possibile” su tutte le tracce biologiche ancora disponibili. Tra i soggetti coinvolti figurano anche le gemelle Cappa, amiche di Chiara, e i componenti del gruppo legato a Marco Poggi, fratello minore della vittima. Si tratta di persone che, allora giovani e oggi adulti, ebbero contatti diretti o indiretti con la ragazza o con oggetti da lei toccati nella casa di via Pascoli, dove fu trovata senza vita.
L’ex generale dei Ris Luciano Garofano, consulente della difesa di Andrea Sempio – altro imputato poi assolto – ha ribadito che, nonostante le nuove analisi, “la verità c’è già ed è stata consacrata in cinque processi”. Tuttavia, ha ammesso che alcuni aspetti meritano ulteriori verifiche, come quelli sollevati dalla Procura e dai carabinieri di Milano. Tra i punti ancora da chiarire ci sono le dinamiche della festa in piscina organizzata poco prima del delitto, i contenuti pornografici rinvenuti sul computer di Stasi e l’esistenza di un secondo telefono, elementi che potrebbero avere un ruolo nel ricostruire gli ultimi giorni di Chiara.




