L'host Airbnb di San Vito di Cadore nega le accuse di antisemitismo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Un host Airbnb di San Vito di Cadore, nelle Dolomiti bellunesi, è al centro delle polemiche per una presunta frase antisemita rivolta a una famiglia israeliana. L'uomo, identificato come Lorenzo, avrebbe rifiutato la loro richiesta di prenotazione con un messaggio offensivo. Tuttavia, l'host nega categoricamente le accuse e fornisce una spiegazione alternativa.

La controversia

Lorenzo, proprietario del bed & breakfast di San Vito di Cadore, è accusato di aver negato il soggiorno nella sua casa vacanza a una famiglia israeliana con la frase "restate nei forni". Questa frase, interpretata come un insulto antisemita, ha scatenato una serie di polemiche. Lorenzo, tuttavia, respinge decisamente queste accuse.

La difesa dell'host

Attualmente in Bolivia per una ricerca fotografica, Lorenzo racconta la sua versione dei fatti. Afferma che la risposta incriminata era destinata a un altro ospite che aveva problemi con la valvola del forno a gas. Secondo lui, il messaggio è stato decontestualizzato e erroneamente inviato alla famiglia israeliana. Inoltre, sostiene di non essere a conoscenza della nazionalità della famiglia al momento della prenotazione.

Il chiarimento con Airbnb

Airbnb, la piattaforma attraverso la quale è avvenuta la comunicazione, ha definito l'incidente come frutto di "un'errata traduzione del messaggio". Un contatto tra la famiglia israeliana e la proprietà dell’alloggio è già avvenuto con l'obiettivo di chiarire la situazione. La piattaforma sta lavorando per risolvere la questione e prevenire futuri malintesi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.