La statale Alemagna riapre domani dopo la frana di San Vito di Cadore

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo ore di lavoro incessante, la statale 51 "di Alemagna" tornerà percorribile già dalle sei di domattina, martedì 15 luglio, ripristinando il collegamento verso Cortina d’Ampezzo, interrotto a causa della frana che ieri ha riversato fango e detriti sulla carreggiata. La colata, proveniente dalla Croda Marcora, si è abbattuta all’altezza di Dogana Vecchia, nei pressi del ponte di Venco, bloccando il traffico e costringendo Anas a intervenire con uomini e mezzi per liberare la strada.

L’allarme, rilanciato sui social dal consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi, ha richiamato l’attenzione sulla fragilità di un’arteria cruciale per il Bellunese, già messa a dura prova da eventi simili in passato. Sebbene i danni non siano stati irreparabili, l’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza idrogeologica di un territorio dove il maltempo, sempre più frequente, rischia di compromettere non solo la viabilità ma anche l’economia locale, legata a doppio filo al turismo.

Intanto, in Prefettura a Belluno si attende l’incontro del 15 luglio, che farà chiarezza sulle operazioni svolte e sulle eventuali misure preventive da adottare. Per ora, l’obiettivo prioritario è stato raggiunto: garantire la riapertura in tempi rapidi, evitando disagi prolungati. Resta da capire se, oltre alla rimozione dei detriti, saranno valutati interventi strutturali per mitigare il rischio di nuove frane, considerata la conformazione del terreno, particolarmente esposto a smottamenti.

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