Riapre la statale 51 "Alemagna" a Borca di Cadore dopo la frana, ma sette abitazioni restano inagibili

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Domani, giovedì 19 giugno, la strada statale 51 "di Alemagna" tornerà percorribile nel tratto tra i chilometri 87,900 e 89,000 a Borca di Cadore, in provincia di Belluno, dopo la chiusura forzata causata dalla frana che domenica 15 giugno aveva invaso la carreggiata. L’apertura, annunciata da Anas – società del Gruppo Fs Italiane – è subordinata al completamento degli interventi di messa in sicurezza coordinati dalla Prefettura di Belluno, che ha stabilito tempi e modalità d’intervento insieme agli enti competenti.

Il distacco, innescato dalle intense precipitazioni degli scorsi giorni, aveva travolto il versante dell’Antelao, riversando detriti sulla sede stradale e costringendo alla chiusura dell’arteria. Da allora, vigili del fuoco e protezione civile hanno lavorato senza sosta per rimuovere il materiale franato, concentrandosi ieri sulla pulizia del manto stradale per accelerare i tempi di riapertura. Operazioni rese possibili anche grazie all’impiego dei mezzi AIB della Protezione Civile Veneto, affiancati dai tecnici Anas.

Nonostante i progressi, la situazione resta critica per alcuni residenti. Delle 26 abitazioni controllate, sette sono state giudicate temporaneamente inabitabili a causa del rischio di nuove colate, che potrebbero verificarsi prima del ripristino della capacità di invaso delle vasche di contenimento. «Se dovesse staccarsi altro materiale», spiegano i tecnici, «queste case potrebbero essere nuovamente coinvolte». Intanto, a pochi chilometri di distanza, un nuovo crollo dalla croda Marcora ha riacceso le paure a San Vito di Cadore, dove già sabato scorso un distacco aveva sollevato preoccupazioni.

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