La statale Alemagna riapre domani a San Vito di Cadore, ma restano le tensioni per i pendolari

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo l’ennesima frana che ha bloccato la statale 51 "di Alemagna" all’altezza di San Vito di Cadore, la strada tornerà percorribile domani mattina alle 6, se le condizioni meteo lo permetteranno. I lavori di rimozione dei detriti – fango e roccia precipitati dalla Croda Marcora a causa delle piogge intense – sono ormai agli sgoccioli, come confermato da Anas, che ha tenuto squadre al lavoro senza interruzioni per ripristinare la viabilità verso Cortina.

La situazione, tuttavia, rimane precaria. La riapertura sarà infatti condizionata al bel tempo, con il transito consentito solo dalle 6 alle 20, lasciando aperta la possibilità di nuove chiusure in caso di precipitazioni. «Ulteriori interventi per mitigare il dissesto idrogeologico andranno pianificati con gli enti competenti», ha precisato Anas, sottolineando l’assenza di una soluzione definitiva.

Intanto, la chiusura della strada ha scatenato proteste tra i pendolari, costretti a utilizzare percorsi alternativi a pagamento. «Trenta euro al giorno sono una speculazione», hanno denunciato alcuni lavoratori, riferendosi ai pedaggi imposti sulle vie sostitutive. L’assessore regionale ha definito «inaccettabile» la situazione, promettendo di intervenire: «Chi lavora a Cortina deve poter viaggiare a costi sostenibili, se non gratuitamente, mentre i turisti possono optare per il giro più lungo via Auronzo».

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