Alemagna, la frana infinita: di nuovo chiusa la strada per Cortina
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Redazione Interno
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La statale 51 di Alemagna, che collega il Cadore a Cortina d’Ampezzo, è tornata a essere un cantiere a cielo aperto. Sabato sera, intorno alle 20, una nuova colata di fango e detriti si è staccata dalla Croda Marcora, invadendo entrambe le carreggiate all’altezza di Dogana Vecchia, sul ponte di Venco. Fortunatamente, il traffico era già stato interrotto per precauzione, evitando così conseguenze peggiori. I pluviometri, che avevano registrato un aumento delle precipitazioni, avevano fatto scattare l’allarme, permettendo ai mezzi già dispiegati in zona di intervenire tempestivamente.
L’ultimo evento franoso, più imponente di quello che aveva bloccato la strada il primo luglio, ha costretto ancora una volta a interrompere il transito, lasciando pendolari e residenti in attesa di una soluzione definitiva. «Serve un’opera risolutiva», ha dichiarato il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, sottolineando l’urgenza di fondi governativi per mettere in sicurezza il principale collegamento verso la località ampezzana. La situazione, del resto, si ripete con una frequenza allarmante: solo pochi giorni fa, dopo la riapertura parziale in orario diurno, la strada era tornata percorribile, prima di essere nuovamente sommersa dai detriti.
Le operazioni di sgombero sono riprese immediatamente, ma i tempi per una riapertura completa restano incerti. Intanto, il maltempo continua a complicare un quadro già fragile, con il terreno instabile che minaccia di generare ulteriori smottamenti. La Croda Marcora, da cui si sono originate le ultime due frane, rimane un punto critico, mentre le autorità locali insistono sulla necessità di interventi strutturali per evitare che l’Alemagna si trasformi in un percorso a intermittenza, condizionato dalle intemperie.




