Cortina d’Ampezzo rassicura: "Nessun isolamento, la statale Alemagna è solo una delle vie d’accesso"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nonostante le ripetute frane che dalla metà di giugno hanno interessato la Croda Marcora, nel gruppo del Sorapiss, Cortina d’Ampezzo mantiene la sua vocazione turistica senza interruzioni. L’Amministrazione comunale, in vista del primo weekend di luglio – periodo tradizionalmente affollato, favorito anche dalle alte temperature che spingono verso le montagne – ha voluto sgombrare il campo da equivoci: la località, definita spesso "regina delle Dolomiti", non è tagliata fuori dalla viabilità principale.

Quattro distacchi di materiale, tra roccia e detriti, hanno colpito la statale 51 "di Alemagna" nel tratto di San Vito di Cadore, cancellando porzioni della carreggiata e costringendo alla chiusura temporanea della strada. Fortunatamente, nessun automobilista è rimasto coinvolto, e i centri abitati della Valle del Boite sono rimasti al sicuro. L’Anas, da subito impegnata nelle operazioni di ripristino, ha già rimosso 2800 metri cubi di detriti, dividendo gli interventi tra il versante nord, verso Cortina, e quello sud, in direzione San Vito.

"Chi intende raggiungerci troverà strade alternative perfettamente percorribili", ha precisato il Comune, rivolgendosi sia ai singoli visitatori che agli operatori del settore. La preoccupazione, del resto, è comprensibile: dopo i fenomeni franosi, alcuni avevano paventato un isolamento della zona, rischiando di scoraggiare presenze fondamentali per l’economia locale. "Bisogna evitare allarmismi ingiustificati", è stato l’appello delle autorità, che hanno ricordato come la Alemagna, pur essendo un’arteria importante, non sia l’unico collegamento disponibile.

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