Carne coltivata e il dibattito italiano

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha recentemente espresso la sua attesa per delle scuse da parte di Ettore Prandini, presidente della Coldiretti, a seguito di uno scontro avvenuto davanti a Palazzo Chigi. Magi ha inoltre sottolineato l'aspettativa di una condanna da parte del governo, che finora ha mostrato sostanziale solidarietà con Coldiretti.

La questione della carne coltivata è al centro del dibattito. Il consumo di carne in Italia è diminuito notevolmente negli ultimi anni, passando dai 14 Kg pro capite degli anni '60 agli attuali 8,54 Kg. Nonostante ciò, la carne rimane uno degli alimenti più importanti nella dieta degli italiani, come sottolineato dal Dr. Antonio Paolillo, Tecnologo Alimentare.

Tuttavia, l'Italia ha recentemente preso una posizione netta contro la produzione di carne coltivata in laboratorio. Il 7 aprile di quest'anno, i ministri dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, e della Salute, Orazio Schillaci, hanno presentato al Senato un disegno di legge che vieta la produzione e la commercializzazione di alimenti e mangimi sintetici. Il 19 luglio, il Senato ha espresso un voto favorevole, cambiando il titolo del disegno di legge in "Disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati nonché di divieto della denominazione di carne per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali".

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.