Gaza sotto attacco, Israele si prepara all’attacco via terra: “Risoluzione Onu scandalosa”
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La Striscia di Gaza è sempre più disperata e isolata, con la guerra tra Israele e Hamas che si avvicina a una temuta svolta. Israele si sta preparando per un'invasione via terra e via mare. Mentre il mondo osserva con il fiato sospeso, le popolazioni civili sono da ore sotto bombardamenti e Israele annuncia il potenziale "allargamento dell'operazione via terra".
L'Italia si è astenuta dal votare la risoluzione su Israele presentata all'Onu dalla Giordania e sostenuta dagli Stati arabi. Le ragioni di questa astensione sono tre: l'assenza di una condanna chiara e senza ambiguità degli attacchi di Hamas del 7 ottobre scorso a Israele; l'assenza del riconoscimento del diritto di ogni Stato sotto attacco, in questo caso Israele, a difendersi in linea con il diritto internazionale e umanitario; e l'assenza dell'imperativo del rilascio immediato e senza condizioni degli ostaggi.
I carri armati entrano a Gaza. Israele disconosce la risoluzione dell’Onu che chiedeva una tregua: “Non ha più un briciolo di rilevanza o legittimità”. Ma fa sapere: “Non è ancora l’offensiva di terra”. Gli Usa: “Nessuna linea rossa per Israele”. L’Iran minaccia gli Stati Uniti. Lukashenko: “Rischio guerra mondiale”
Israele definisce la risoluzione Onu che voleva la tregua «un’infamia» e tuona: «Nessun cessate il fuoco contro Hamas-Isis».




