Lukaku ko fino al 2026, Conte costretto a correre ai ripari
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Redazione Sport
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Non c’era verso di evitare la doccia fredda. Gli esami strumentali effettuati al Pineta Hospital hanno confermato quello che, nelle ultime ore, circolava come un timore sempre più concreto: Romelu Lukaku, centravanti titolare del Napoli, dovrà restare lontano dai campi per almeno tre mesi. Ma il rischio, stando alle valutazioni mediche, è che il suo rientro slitti addirittura al 2026. Una prospettiva che stravolge i piani di Antonio Conte, costretto a rivedere l’assetto offensivo a pochi giorni dall’esordio in campionato contro il Sassuolo.
La diagnosi parla chiaro: «Lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra». Un infortunio che, come spiegato dal club in un comunicato asciutto e senza fronzoli, richiederà un percorso di recupero lungo e meticoloso. Lieven Maesschalck, fisioterapista del giocatore, ha già annunciato che «ci consulteremo col Napoli per elaborare un piano». Un’operazione non semplice, considerando che Lukaku — definito dal suo stesso staff «un fanatico del calcio» — dovrà fare i conti con una forzata lontananza dal campo.
Per Conte, la situazione è tutt’altro che ideale. L’allenatore, che aveva puntato molto sul belga come perno dell’attacco, si trova ora a dover accelerare l’arrivo di un sostituto. Tra i nomi che circolano con insistenza c’è quello di Rasmus Hojlund, giovane talento del Manchester United, già nel mirino del tecnico. Ma la trattativa, come noto, non sarà una passeggiata, soprattutto considerando la concorrenza di altri club.




