Venezia, muore a 17 anni al primo giorno di lavoro sul catamarano
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Redazione Interno
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Anna Chiti, studentessa del liceo nautico di Venezia, è morta sabato pomeriggio dopo essere caduta da un catamarano ormeggiato nella marina di Sant’Elena, rimanendo impigliata in una cima che l’ha trascinata verso l’elica. Originaria di Treviso, la ragazza aveva appena iniziato il suo primo impiego come marinaia, un’esperienza che avrebbe dovuto avvicinarla al mondo del lavoro dopo gli studi.
L’incidente è avvenuto intorno alle 18.40, mentre a bordo dell’imbarcazione – noleggiata da un gruppo di ragazzi per una festa in costume – si trovavano diversi ospiti. Non è ancora chiaro come Anna, che faceva parte dell’equipaggio, abbia perso l’equilibrio finendo in acqua. Quel che è certo è che la cima alla quale era agganciata si è avvolta intorno all’elica, provocando il drammatico epilogo.
Le indagini, coordinate dalla procura veneziana, cercheranno di ricostruire le dinamiche dell’incidente, verificando se fossero state rispettate tutte le norme di sicurezza. L’imbarcazione, al momento dei fatti, era ferma, ma resta da accertare se la giovane avesse indossato un giubbotto salvagente o se altri fattori – come la presenza di onde anomale – abbiano contribuito alla tragedia.
Anna, che viveva a Campalto, frequentava l’istituto nautico della città lagunare, un percorso formativo che univa teoria e pratica proprio per preparare gli studenti a lavorare in mare. Quello che doveva essere un giorno di festa e di prima esperienza lavorativa si è trasformato in una tragedia che ha sconvolto compagni di scuola, insegnanti e chiunque l’avesse conosciuta.




