Apple rilascia iOS 26.4 beta, ma la nuova Siri resta un miraggio e si guarda ai consumi dell’hotspot

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Cupertino ha aperto le danze per il quarto ciclo di aggiornamenti dei suoi sistemi operativi, rilasciando nella serata di ieri la prima beta per sviluppatori di iOS 26.4, insieme alle versioni parallele di iPadOS, macOS Tahoe, watchOS, tvOS e visionOS. Il pacchetto, che si presenta con un peso non indifferente, superiore ai dieci gigabyte, introduce diverse novità e rifiniture, sebbene manchi all’appello quella che molti consideravano la portata principale di questo rilascio. Il nuovo assistente vocale basato sull’intelligenza artificiale, infatti, non è presente in questa build, e le voci di un rinvio, se non addirittura di una riorganizzazione più profonda del progetto, si fanno sempre più insistenti -1-9.

Un monitoraggio più granulare per l’hotspot personale e le novità per la salute

Tra le funzionalità concrete e immediatamente utilizzabili che emergono da questo primo approccio alla versione 26.4, una riguarda da vicino chi utilizza spesso la connessione dell’iPhone per navigare con altri dispositivi. Finalmente arriva un controllo più analitico per l’hotspot personale: in Impostazioni, sotto la voce dedicata, compare una nuova sezione che mostra il consumo di dati per ogni singolo dispositivo collegato -3-7. Una funzione, questa, che mette fine all’ansia da superamento della soglia del proprio piano tariffario, permettendo di identificare con precisione quale computer, tablet o altro smartphone stia effettivamente assorbendo più risorse, magari per un aggiornamento in background o per lo streaming di video in alta definizione -10.

Parallelamente, proseguono gli sforzi di Apple nel settore del benessere digitale. L’app Salute, in questa beta, vede l’integrazione di nuove metriche e il ritorno di alcune funzionalità legate al monitoraggio dei parametri vitali. Si parla, in particolare, di una più chiara visualizzazione dei dati di ossigenazione del sangue all’interno del pannello dei parametri vitali e di nuovi strumenti per l’analisi dei pattern del sonno, confermando la volontà di rendere questo spazio sempre più un hub centrale per la gestione della propria salute -2-6.

L’evoluzione di Apple Music e la chat criptata, in attesa del salto dell’IA

Significativi anche gli interventi sull’ecosistema dei contenuti multimediali. Apple Music si aggiorna con una nuova sezione dedicata ai concerti, pensata per suggerire eventi nelle vicinanze in base ai gusti musicali e alla posizione dell’utente, e introduce una funzione chiamata Playlist Playground, che sfrutta l’intelligenza artificiale per generare playlist a partire da descrizioni testuali o spunti forniti dall’utente -5-4. Non mancano ritocchi estetici, come la visualizzazione a schermo intero delle copertine degli album e una riorganizzazione del profilo utente. Sul fronte della messaggistica, la beta getta le basi per un futuro aggiornamento della crittografia end-to-end per le conversazioni RCS, anche se, per ora, la funzionalità è in fase di test e non sarà inclusa nella versione stabile di iOS 26.4, limitando la compatibilità completa con altre piattaforme -1.

Il nodo cruciale, tuttavia, rimane quello legato all’evoluzione di Siri. Le aspettative per un rinnovamento profondo dell’assistente, capace di competere con i moderni chatbot, erano altissime, ma questa prima beta non ne contiene traccia. Sembra dunque concretizzarsi l’ipotesi di un rinvio a rilasci successivi, forse iOS 26.5 o addirittura iOS 27, lasciando gli sviluppatori e gli utenti più attenti con la curiosità di vedere come Apple intenderà declinare le proprie ambizioni nel campo dell’intelligenza artificiale generativa -8.

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