Diablo 4 cambia marcia, Blizzard rivoluziona la progressione in vista di Lord of Hatred
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Il mondo di Sanctuarium si prepara a una scossa tellurica, e non soltanto per l'arrivo imminente di Mefisto. Con l'uscita dell'espansione Lord of Hatred, fissata per il 28 aprile su PC e console, Blizzard Entertainment non si limita ad aggiungere contenuti, ma riscrive una parte fondamentale del codice genetico del gioco. Lo studio californiano, dopo aver ascoltato le critiche della community, ha deciso di rivedere profondamente il sistema di progressione, intervenendo chirurgicamente su uno degli aspetti più dibattuti sin dal lancio del 2023: la velocità con cui i personaggi accumulano esperienza e salgono di livello. Non si tratta, però, di una semplice modifica numerica alle percentuali di esperienza guadagnata; la filosofia alla base dell'intera progressione viene ribaltata, e lo si capisce dalla decisione più radicale, ovvero la rimozione delle abilità passive dall'albero delle skill.
Per comprendere la portata della rivoluzione, bisogna osservare come cambierà la costruzione del proprio eroe. L'albero delle abilità, che attualmente offre una serie di nodi passivi atti ad aumentare i danni in modo lineare, verrà completamente spogliato di questi incrementi statistici. L'idea, emersa durante un incontro degli sviluppatori con i giocatori, è che la potenza grezza del personaggio non debba più provenire da semplici caselle da spuntare su un diagramma, ma dall'equipaggiamento, dalla tavoletta dei Paragon e dagli aspetti leggendari. Al posto delle passive, ogni abilità attiva riceverà nuove opzioni di personalizzazione che ne modificano il comportamento in modo sostanziale. Si pensi all'Idra dello Stregone: oggi si possono potenziare i danni nel tempo o la probabilità di colpo critico; con il nuovo sistema, si potrà aumentare la velocità d'attacco dei draghi, farli esplodere o persino trasformare il loro danno in gelo, aprendo a sinergie impensabili fino a ieri. In totale, l'aggiornamento porterà con sé 80 nuove opzioni di abilità e 40 rielaborate per tutti i giocatori, mentre chi acquisterà Lord of Hatred avrà accesso a ulteriori 20 scelte esclusive.
La Stagione del Massacro e l'alba di una nuova era
Prima dell'appuntamento clou con l'espansione, i giocatori avranno modo di saggiare il nuovo corso con la Stagione del Massacro, il cui via è previsto per l'11 marzo alle ore 18:00. Questa stagione introdurrà un meccanismo inedito, le serie di uccisioni, che premierà chi riuscirà a falcidiare orde di nemici in rapida successione. Più lunga sarà la striscia di sangue, maggiori saranno i bonus ottenuti dal personaggio, spingendo verso uno stile di gioco molto più aggressivo e dinamico. A impreziosire l'attesa ci sarà anche la possibilità di provare il Paladino in un accesso anticipato, un assaggio di una delle due nuove classi in arrivo con l'espansione. L'altra, la seconda classe annunciata dopo il beniamino dei fan con l'armatura pesante, sarà lo Stregone, un incantatore oscuro che brandisce catene e fiamme per rivoltare il potere degli Inferi contro i demoni stessi, incarnando una figura diametralmente opposta alla luce divina del Paladino.
Un nuovo mondo da esplorare e meccaniche che tornano
Lord of Hatred, tuttavia, non si limiterà a ritoccare il combat system. L'espansione trasporterà i giocatori nell'antica regione di Skovos, culla della civiltà dei Primogeniti e dimora originaria di Inarius e Lilith, un territorio inedito costellato da templi corrosi dal mare e foreste soffocate dalla cenere, dove l'ombra di Mefisto si allunga minacciosa. Sarà in questi scenari, tra cultisti e orrori marini, che si consumerà lo scontro finale con il Signore dell'Odio. A completare il quadro, Blizzard ha annunciato il ritorno di elementi iconici della serie come il Cubo di Horadric, che tornerà a svolgere le sue funzioni di trasmutazione, e l'introduzione di un sistema di talismani pensato per ospitare i bonus da set, una feature lungamente richiesta dalla community per aumentare la profondità della costruzione del personaggio.
Filtri e piani di guerra, l'endgame si fa più umano
Non meno importanti sono le modifiche alla qualità della vita e all'esperienza post-campagna. Finalmente, dopo anni di richieste, verrà introdotto un filtro per il bottino, uno strumento che permetterà di gestire la valanga di oggetti che si accumulano durante le sessioni di gioco, rendendo la caccia all'equipaggiamento perfetto molto meno dispersiva. Parallelamente, l'endgame verrà ridisegnato dall'introduzione dei Piani di Guerra, un sistema che consentirà a ciascun giocatore di personalizzare le attività finali, scegliendo percorsi e modificatori per adattare le sfide e massimizzare le ricompense in base alle proprie preferenze. A queste si aggiungerà l'Eco dell'Odio, un'attività rara che scatenerà ondate infinite di nemici con una difficoltà crescente, mettendo a dura prova le build più collaudate. Tutti questi interventi, dalla rimozione delle passive ai filtri, passando per la revisione degli alberi delle skill per tutte e otto le classi, saranno disponibili per l'intera base giocanti, indipendentemente dall'acquisto dell'espansione, a testimonianza di una volontà precisa di rinnovare l'esperienza di base di Diablo 4 nel suo complesso.




