Doppia tragedia ad Anguillara: il femminicida in cella e i genitori suicidi
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Redazione Interno
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La spirale di dolore generata dall'omicidio di Federica Torzullo, la donna di 41 anni uccisa e sepolta in un terreno ad Anguillara Sabazia, non si è arrestata con la confessione del marito, Claudio Carlomagno. Un nuovo, devastante capitolo si è consumato ieri quando i genitori di lui, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, sono stati trovati senza vita nella loro villetta. I due, descritti unanimemente come persone perbene, hanno scelto la stessa, tragica modalità, impiccandosi a una trave del portico nel giardino della casa, dopo aver lasciato un messaggio per il figlio superstite nell'abitazione romana di costui.
Il peso insopportabile della vergogna
Le dimissioni presentate da Maria Messenio, assessora alla sicurezza del comune di Anguillara fino a pochi giorni fa e figura nota nell'amministrazione locale, non sono bastate a stemperare il senso di colpa e la vergogna che, secondo quanto trapela, avrebbero schiacciato la coppia. Ogni nuovo particolare emerso sull'efferato delitto, compiuto con ventitré coltellate il 9 gennaio per paura, come ha confessato l'autore, di perdere l'affidamento del figlio, ha contribuito a rendere intollerabile il peso su di loro, spingendoli all'estremo gesto.
La disperazione in carcere e la sorveglianza
Claudio Carlomagno, detenuto nel carcere di Civitavecchia, è stato informato della sciagura e la sua reazione, secondo fonti penitenziarie, è stata di una disperazione totale. L'uomo, che si è dichiarato colpevole del femminicidio, ha manifestato esplicite intenzioni suicide, al punto da dover essere posto sotto sorveglianza speciale per prevenire qualsiasi gesto autolesionista. "Ma non ho il coraggio", avrebbe dichiarato, secondo quanto riportato, in uno stato di profonda crisi. La sua unica richiesta, in questo frangente, è quella di poter vedere il figlio, bambino al centro della vicenda che ha scatenato la furia omicida.
Una ferita aperta per il territorio
L'ondata di sconcerto che ha travolto la cittadina laziale dopo il ritrovamento del della Torzullo non accenna a placarsi, anzi, si è amplificata con questa ulteriore tragedia. La morte dei due anziani coniugi, uno di origini lucane e l'altra, la madre, di Altamura, ha lasciato un'intera collettività attonita, tra domande senza risposta e un dolore che si estende ben oltre il nucleo familiare direttamente coinvolto. Le indagini sul femminicidio proseguono, mentre la magistratura valuta ogni aspetto di una vicenda che ha ormai superato i confini della cronaca nera per configurarsi come una catena di eventi luttuosi dalle motivazioni ancora tutte da approfondire.




