Fiat Grizzly, il nuovo Suv a sette posti si svela in un teaser tra le impronte sulla neve

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il percorso che porterà al debutto del nuovo Sport Utility Vehicle di Fiat, atteso per la seconda metà del 2026, si arricchisce di un indizio che pare decisamente più chiaro dei precedenti, dissipando gran parte delle nebbie che avvolgevano la denominazione del modello. Dopo settimane di ipotesi e fughe di notizie, che vedevano in lizza nomi come Giga Panda o un ritorno della storica Multipla, la casa torinese ha infatti pubblicato sui propri canali social un breve e criptico teaser, accompagnato dalla scritta “Make room for everyone” (fate spazio a tutti), e l’immagine, semplice ma estremamente evocativa, di alcune impronte lasciate sulla neve. Impronte che, per dimensioni e fattezze, rimandano inequivocabilmente a quelle di un plantigrado, alimentando così in maniera prepotente l’ipotesi che il nome del nuovo arrivato, destinato a collocarsi qualche centimetro sopra la recente Grande Panda, sarà proprio Fiat Grizzly, o quantomeno Fiat Orso, seguendo una logica di continuità nel bestiario caro al marchio.

La scelta, se confermata, non rappresenterebbe soltanto un vezzo stilistico, ma si tradurrebbe in una precisa dichiarazione d’intenti sulle caratteristiche del veicolo. Se la Panda, infatti, è da sempre associata a dimensioni compatte e agilità urbana, il Grizzly evoca immediatamente un concetto di maggiore stazza e robustezza, caratteristiche che ben si addicono a un Suv di segmento C che, stando alle prime indicazioni, dovrebbe attestarsi su una lunghezza compresa tra i 4,4 e i 4,5 metri. Una crescita dimensionale necessaria, del resto, per centrare uno degli obiettivi principali del progetto, vale a dire l’offerta di un abitacolo configurabile con sette posti, una soluzione pensata per attrarre quelle famiglie numerose alla ricerca di un mezzo versatile senza dover per forza approdare ai costi, spesso proibitivi, dei grandi monovolume o dei Suv di segmento superiore.

Piattaforma Smart Car e motorizzazioni globali per il nuovo nato della famiglia Fiat

Dal punto di vista tecnico, il nuovo modello poggerà sulla ormai collaudata piattaforma Smart Car, l’architettura modulare di derivazione Stellantis che già sostiene modelli come la stessa Grande Panda, la Citroën C3 Aircross e la Opel Frontera, garantendo economie di scala e una notevole flessibilità produttiva. Una base che permetterà di offrire una gamma motorizzazioni ampia e diversificata, studiata per rispondere alle esigenze di un mercato globale eterogeneo. Accanto a una versione completamente elettrica, che secondo le indiscrezioni potrebbe montare batterie da 44 o 54 kWh, non mancheranno certo le varianti termiche, con un posto di rilievo per il noto motore 1.2 turbo benzina declinato sia in configurazione puramente termica, per alcuni mercati extraeuropei, sia, ed è la soluzione più probabile per l’Europa, in versione mild hybrid a 48 volt, disponibile con potenze di 110 e 145 cavalli.

Le strategie di lancio, inoltre, sembrano ormai definite con una certa precisione. La presentazione al pubblico della Fiat Grizzly, nella sua configurazione di Suv tradizionale dalla linea più squadrata e con le due file di sedili, dovrebbe avvenire nel corso dell’autunno, verosimilmente nel mese di ottobre. A precederla, con un debutto fissato per giugno 2026, sarà invece la versione Fastback, caratterizzata da una coda più slanciata e dinamica, un tipo di carrozzeria che riscuote particolare successo in Sudamerica ma che il marchio intende proporre anche sul mercato europeo. Entrambi i modelli, che riprenderanno i tratti stilistici inaugurati dalla Grande Panda come la firma luminosa a pixel, dovrebbero essere prodotti nello stabilimento marocchino di Kenitra. Quanto ai prezzi, si parla di una forbice che per le versioni ibride potrebbe partire da circa 24.000 euro, posizionando il nuovo arrivato in una fascia competitiva all’interno del segmento dei Suv compatti a sette posti.

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