Oasis, Clooney e cinque film italiani: tutto il programma di Venezia 83
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026, si preannuncia come un'edizione densa di eventi e colpi di scena, capaci di mescolare il glamour hollywoodiano alla grande musica internazionale, il tutto senza trascurare il cinema d'autore italiano e le incursioni nelle sperimentazioni più ardite.
A tenere le fila dell'intera operazione è il direttore artistico Alberto Barbera, che ha confezionato un cartellone pensato per accontentare il pubblico più eterogeneo: si spazia infatti dall'attesissimo documentario sugli Oasis, che vedrà i fratelli Gallagher calcare il red carpet in carne e ossa, fino al Leone d'oro alla carriera conferito a George Clooney, passando per la corposa rappresentanza nostrana in concorso, con cinque titoli italiani in lizza per il premio principale.
L'evento musicale più atteso: gli Oasis al Lido
L'appuntamento clou di questa edizione, capace di catalizzare l'attenzione mediatica ben al di là dei confini del cinema, è senza dubbio la proiezione del documentario «Oasis: Don't Look Back In Anger», firmato da Dylan Southern e Will Lovelace. L'opera, che sarà presentata in anteprima mondiale sabato 5 settembre alle 21.30 nella Sala Venice Open, ripercorre la reunion della storica band inglese, uno degli eventi musicali più significativi del 2025, documentando non solo il tour mondiale ma anche la complessa riconciliazione tra i due fratelli Gallagher dopo anni di silenzio e incomprensioni.
A conferma dell'eccezionalità dell'evento, il direttore Barbera ha assicurato la presenza sul palco del Lido di Noel e Liam Gallagher in persona, pronti a ricevere il calore dei fan cresciuti a suon di «Wonderwall» e «Don't Look Back in Anger»: un'occasione imperdibile per i quaranta-cinquantenni che hanno fatto del britpop la colonna sonora della loro giovinezza e che, forse, sperano proprio durante la kermesse veneziana in un annuncio shock riguardante il tour mondiale del 2027, come circolato nelle ultime indiscrezioni.
Il docu-film, che vanta un accesso esclusivo al backstage e le prime interviste congiunte della band dopo oltre vent'anni, arriverà poi nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 10 settembre.
Apertura con George Clooney e i grandi nomi internazionali
Il via ufficiale alla manifestazione è fissato per mercoledì 2 settembre, quando il red carpet si accenderà per la cerimonia di consegna del Leone d'oro alla carriera a George Clooney, che sarà poi seguito dalla proiezione in concorso del nuovo attesissimo film di Danny Boyle, «Ink». Clooney, definito da Barbera un "artista completo e carismatico", riceverà il premio nella Sala Grande prima della prima mondiale del film, che vede protagonisti Jack O'Connell, Guy Pearce e Claire Foy.
La vigilia dell'evento, ovvero martedì 1 settembre, sarà invece dedicata alla pre-apertura con un omaggio alla "macchina del tempo": verrà proiettato in versione restaurata in 4K «Col cuore in gola» del veneziano Tinto Brass, un thriller pop del 1967 che rappresenta un tassello fondamentale del nuovo cinema italiano degli anni Sessanta.
Ma l'attenzione internazionale non si ferma qui: il cartellone di quest'anno vanta la presenza di registi del calibro di Werner Herzog, in concorso con «Bucking Fastard», e del giapponese Hirokazu Kore-eda con «Look Back», senza dimenticare il ritorno di Martin McDonagh con «Wild Horse Nine» e l'arrivo al Lido di Luca Guadagnino, che riceverà il premio «Cartier Glory to the Filmmaker Award» l'8 settembre.
I cinque film italiani in concorso per il Leone d'oro
Grande attesa anche per la pattuglia italiana, che quest'anno può vantare ben cinque titoli in concorso su un totale di venti opere selezionate, a testimonianza dell'ottima salute del cinema nazionale. Il ritorno più chiacchierato è senza dubbio quello di Nanni Moretti, che dopo ben 37 anni di assenza dal concorso veneziano (l'ultima volta fu nel 1989 con «Palombella Rossa») si ripresenta con «Succederà questa notte», pellicola che vanta un cast internazionale e una coproduzione tra Italia, Francia e Spagna.
Accanto a lui, a contendersi il Leone d'oro ci saranno «Il fuoco che ti porti dentro» di Edoardo De Angelis, un dramma viscerale con Vanessa Scalera che si preannuncia come uno dei titoli più forti in gara, e «The Echo Chamber» di Andrea Pallaoro, unico film italiano a poter vantare un soggetto firmato da Bernardo Bertolucci.
Completano il quintetto de «L'estranea» di Paolo Strippoli, un thriller ambientato nell'imprenditoria barese con Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi, e «Ritorno a Buenos Aires» di Marco Bechis, dramma che vede Adriano Giannini nei panni di un uomo costretto a fare i conti con gli orrori della dittatura militare argentina.
Il calendario completo delle proiezioni per il pubblico è già disponibile online sul sito della Biennale, con i biglietti che saranno messi in vendita a partire dalle 15 di martedì 11 agosto per l'83ma edizione. La chiusura della kermesse è prevista per sabato 12 settembre con la cerimonia di premiazione e la proiezione del film «Dio ride» di Giovanni Veronesi, mettendo così la parola fine a una delle edizioni più ricche e variegate degli ultimi anni, capace di unire l'enorme richiamo pop dei gemelli Gallagher alla raffinatezza autoriale dei grandi nomi del cinema mondiale.
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