Marco Mengoni a Messina, doppio sold out e un momento virale tra musica e simpatia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Lo stadio San Filippo di Messina, gremito in ogni ordine di posto, ha ospitato il 23 e 24 luglio le due tappe del tour di Marco Mengoni, confermando ancora una volta il legame tra l’artista e un pubblico che non smette di crescere. Con oltre 75mila biglietti staccati tra le due serate, il cantante ha chiuso il suo passaggio in Sicilia con numeri da capogiro, inserendosi in un’estate musicale che ha già visto la città superare i 250mila spettatori tra sette eventi. Un dato che, come riportato da Stampalibera.it, dimostra come Messina sia diventata un polo d’attrazione non solo per i siciliani – appena 40mila sui 250mila totali – ma per un flusso in arrivo da Calabria, altre regioni e persino dall’estero.
La scaletta del concerto, che ha mantenuto una struttura simile a quella delle altre tappe del Tour Marco negli stadi 2025, ha spaziato tra successi storici e brani più recenti, senza trascurare le cover. Dopo l’apertura con Ti ho voluto bene veramente e Guerriero, Mengoni ha proseguito con La valle dei Re e una sorprendente versione di Black Hole Sun dei Soundgarden, rielaborata in chiave personale. Tra i momenti più applauditi, Due vite e L’essenziale, mentre l’energia è salita con Pazza musica e Ma stasera, prima del bis conclusivo con Pronto a correre e Esseri umani.
Ma a rubare la scena, almeno sui social, è stato un episodio fuori programma. Durante la prima serata, Mengoni ha notato in prima fila un ragazzo dall’aria distaccata, quasi annoiata, che contrastava con l’entusiasmo generale. Senza esitare, il cantante si è avvicinato per rivolgersi direttamente a lui: “Ti guardo da prima, chi ti c’ha portato qua?”. Il dialogo, ripreso dai fan e diventato virale su TikTok, ha svelato che lo spettatore era lì per accompagnare la fidanzata, scatenando la risposta ironica di Mengoni: “L’ha fatto per lei. Capito l’amore cosa fa?”. Un siparietto che, al di là dei sorrisi, ha evidenziato la capacità dell’artista di trasformare un dettaglio in un momento di condivisione, anche con chi non sembrava coinvolto.




