Musetti si ferma a Barcellona: Fils vola in semifinale
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Redazione Sport
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La trasferta spagnola di Lorenzo Musetti, che molti addetti ai lavori indicavano come possibile protagonista sulla terra catalana, si è interrotta prima del previsto. Il carrarino, testa di serie numero 2 del tabellone dell’Atp 500, è stato costretto ad alzare bandiera bianca nei quarti di finale di fronte a un avversario, il francese Arthur Fils, apparso in giornata semplicemente più cinico e lucido nei frangenti decisivi. Il punteggio, maturato al termine di un’ora e un quarto circa di gioco, recita 6-3, 6-4: una sconfitta che, se letta esclusivamente attraverso il dato statistico, non restituisce però appieno l’intensità di uno scambio combattuto, segnato da break cruciali distribuiti con parsimonia.
Un break per set decide il destino dell’azzurro
A fare la differenza, in entrambi i parziali, è stata la capacità del transalpino, numero 9 del seeding e 30 del ranking mondiale, di colpire nei momenti che contano. Nel primo set, dopo un avvio sostanzialmente equilibrato, Fils ha piazzato l’allungo decisivo nell’ottavo game, strappando la battuta a Musetti e servendo poi senza incertezze per chiudere sul 6. Nel secondo parziale, copione simile ma non identico: la pressione esercitata dal francese – lo stesso che, va ricordato, sta attraversando un periodo di forma smagliante dopo il lungo stop forzato – ha prodotto un nuovo break, stavolta sufficiente a gestire il vantaggio fino al 6-4 finale. Per Musetti, che sul 4-5 ha provato a reagire tenendo in vita il match, non c’è stato nulla da fare di fronte alla solidità al servizio dell’avversario.
Musetti cerca la condizione, ma il morale non è in frantumi
C’è un però, e non è secondario, che riguarda le condizioni fisiche e di gioco dell’azzurro. L’infortunio patito all’inizio della stagione, come noto, ne ha condizionato la preparazione e l’avvio sulla terra battuta. Per questo motivo, al di là della sconfitta maturata in due set asciutti, lo stesso Musetti può comunque trarre indicazioni meno negative di quanto il risultato suggerisca. La sua capacità di restare in partita senza crollare psicologicamente, nonostante un avversario ispirato, è un segnale che il gruppo di lavoro valuterà con attenzione. D’altronde, Fils ha dimostrato di essere tornato al top: quarti a Indian Wells e semifinale a Miami sono lì a testimoniare una crescita costante, che ora prosegue anche sulla terra spagnola.
Obiettivo Madrid e Roma: due 1000 per riscattarsi
Il calendario, però, non concede soste. Per Musetti, che difende due semifinali pesantissime nei prossimi impegni, l’eliminazione a Barcellona rappresenta un campanello d’allarme ma anche un’opportunità per ricaricare le energie in vista degli appuntamenti che contano davvero. Il Master 1000 di Madrid, in programma nei prossimi giorni, sarà il primo vero banco di prova per capire se la condizione fisica è destinata a migliorare. Subito dopo toccherà a Roma, dove la terra dell’Foro Italico lo attende con la pressione di dover confermare i punti guadagnati nella scorsa edizione. Fils, dal canto suo, se la vedrà ora con Norrie o con la sorpresa Jodar: il suo cammino, comunque, è già scritto tra i risultati più brillanti di questa primavera europea.
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