Villa Certosa passa agli Al Thani: venduta a 350 milioni
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Redazione Interno
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Villa Certosa passa agli Al Thani con una proposta vincolante da circa 350 milioni di euro accettata da Fininvest, segnando il passaggio della storica residenza di Silvio Berlusconi nell’orbita della famiglia reale del Qatar. La tenuta di Porto Rotondo, da decenni uno dei simboli più riconoscibili della stagione politica e personale dell’ex premier, cambia proprietà dopo oltre trent’anni di utilizzo come luogo di rappresentanza e incontri istituzionali. L’operazione riguarda una delle proprietà più note della Costa Smeralda e chiude una fase lunga della sua storia pubblica e privata, legata anche alla sua funzione di scenario per la politica internazionale e la mondanità.
La vendita di Villa Certosa al centro dell’operazione
La vendita di Villa Certosa si inserisce in un contesto in cui la storica residenza di Silvio Berlusconi viene trasferita alla famiglia reale del Qatar, guidata da Tamim bin Hamad Al Thani. La proprietà, descritta come una delle più imponenti della Sardegna per dimensioni e sfarzo, è stata al centro di trattative che hanno portato a una proposta vincolante da circa 350 milioni di euro. Il passaggio segna l’ingresso della tenuta in un nuovo assetto proprietario, dopo essere stata per anni uno dei luoghi più rappresentativi della presenza pubblica e privata dell’ex presidente del Consiglio.
Nella storia recente della villa, il complesso ha ospitato capi di Stato e funzionari del centrodestra, assumendo anche una funzione di spazio alternativo di massima sicurezza nel 2004 per la tutela del presidente del Consiglio. Questo elemento contribuisce a definire il ruolo che Villa Certosa ha avuto nel tempo, non solo come residenza estiva ma come punto di riferimento per incontri politici e diplomatici. Il passaggio di proprietà interrompe questa lunga continuità, collocando la tenuta in un nuovo scenario internazionale legato agli investimenti della famiglia Al Thani.
Fininvest, la proposta vincolante e i numeri dell’accordo
L’accordo che porta Villa Certosa agli Al Thani nasce dall’accettazione di una proposta vincolante da parte di Fininvest, che avrebbe fissato il valore dell’operazione intorno ai 350 milioni di euro. Secondo quanto emerso, la cifra risulta inferiore rispetto a una richiesta iniziale di circa 150 milioni più alta, elemento che evidenzia la chiusura della trattativa su un valore finale ridimensionato rispetto alle aspettative iniziali. La struttura dell’accordo conferma il ruolo della holding nel processo di cessione dell’asset immobiliare.
Il passaggio economico riguarda una delle proprietà più iconiche legate alla figura di Silvio Berlusconi, che per oltre tre decenni ha rappresentato non solo una residenza estiva ma anche un luogo di rappresentanza politica e sociale. La definizione della proposta vincolante segna quindi un punto di svolta nella gestione dell’immobile, che lascia il perimetro della proprietà italiana per entrare in un circuito internazionale di investimenti immobiliari di alto livello, con particolare riferimento alla strategia finanziaria del fondo sovrano del Qatar.
L’ingresso della famiglia Al Thani e il profilo dell’acquirente
L’acquirente della villa è la famiglia reale del Qatar, guidata da Tamim bin Hamad Al Thani, con il coinvolgimento di figure centrali della finanza del Paese come Hamad bin Jassim Al Thani, noto anche come HBJ e indicato come capo della Qatar Investment Authority. Quest’ultima rappresenta uno dei maggiori fondi sovrani a livello globale e svolge un ruolo rilevante negli investimenti internazionali in immobili e grandi gruppi economici. L’acquisizione di Villa Certosa si inserisce in questa traiettoria di espansione patrimoniale.
Hamad bin Jassim Al Thani è descritto come un protagonista della politica e della finanza di Doha, con una lunga esperienza in operazioni globali e investimenti strategici. Il suo ruolo nella gestione della Qatar Investment Authority rafforza il legame tra la proprietà acquisita in Sardegna e una più ampia strategia di presenza internazionale del fondo. L’ingresso della famiglia Al Thani nella proprietà della residenza di Porto Rotondo segna quindi un passaggio significativo nella geografia degli investimenti immobiliari di lusso, con un asset storico italiano che entra in una nuova fase proprietaria.




