Crimson Desert: PlayStation fuga i dubbi sulla versione console con un’ampia anteprima

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Negli ultimi giorni, l'entusiasmo che circonda l'imminente uscita di Crimson Desert, il Titolo open world sviluppato da Pearl Abyss in arrivo il 19 marzo su PC, PS5 e Xbox Series X|S, aveva iniziato a mostrare qualche crepa. I fan, in particolare quelli che intendono giocarlo su console, avevano manifestato una crescente preoccupazione, alimentata dalla constatazione che le recensioni ufficiali, il cui embargo terminerà il giorno antecedente il lancio, sarebbero state basate esclusivamente sulla versione PC, e che buona parte del materiale promozionale diffuso finora era stato catturato su quella stessa piattaforma. Questo scenario, che nella memoria collettiva dei giocatori rievocava le controverse dinamiche pre-lancio di Cyberpunk 2077, aveva portato una parte della community a ipotizzare che lo studio sudcoreano stesse deliberatamente nascondendo i filmati delle versioni per PS5 e Xbox Series X|S, forse per celare performance non all'altezza delle aspettative.

Pearl Abyss rompe il silenzio e replica alle accuse: “Non stiamo nascondendo nulla”

Will Powers, responsabile del marketing e delle pubbliche relazioni di Pearl Abyss per il mercato occidentale, è intervenuto pubblicamente per spegnere sul nascere quelle che ha definito delle illazioni, usando toni piuttosto diretti per esprimere il proprio disappunto per la situazione. Powers, replicando agli utenti sui social, ha dichiarato senza mezzi termini che lo sviluppo non ha nulla da nascondere e che la strategia di comunicazione, incentrata sulla pubblicazione di materiale dedicato alle console nelle fasi immediatamente precedenti il lancio, era stata annunciata con chiarezza fin dall'inizio per dare ai giocatori il tempo di effettuare una scelta consapevole, anche in vista dei pre-ordini. Il dirigente ha sottolineato di aver ripetuto questo concetto centinaia di volte, manifestando una certa stanchezza nel dover continuamente respingere le stesse critiche.

Nuovi video e il PlayStation Blog mostrano *Crimson Desert* su PS5 e PS5 Pro

A fugare definitivamente ogni dubbio, in perfetta sintonia con le parole del loro PR, sono arrivate oggi nuove e consistenti evidenze del lavoro di ottimizzazione svolto da Pearl Abyss sulle console Sony. Sono emersi in rete nuovi video che mostrano Crimson Desert in azione su PlayStation 5, offrendo al pubblico un primo sguardo concreto al di là delle sequenze girate su PC. A corroborare l'autenticità e la qualità di queste immagini, un dettagliato approfondimento pubblicato sul PlayStation Blog ufficiale ha confermato non solo la piena funzionalità del gioco su PS5, ma anche le specifiche ottimizzazioni pensate per la più potente PS5 Pro. Si apprende così che la versione per la console mid-gen di casa farà un uso estensivo della modalità ad alta frequenza della CPU, con l'obiettivo di rendere l'esplorazione del mondo di gioco, vasto e privo di soluzione di continuità, il più fluida e seamless possibile. L'impiego della tecnologia PSSR aggiornata, si legge nell'articolo, consentirà di raggiungere risoluzioni vicine al 4K a frame rate elevati, mentre le capacità di ray tracing potenziate del sistema contribuiranno a rendere gli effetti di luce più realistici e naturali.

Il blog post ha inoltre dettagliato alcune delle tecniche di rendering impiegate per gestire l'enorme mole di dettagli che caratterizza Pywel, il continente in cui sono ambientate le vicende di Kliff e della sua compagnia di mercenari, i Greymanes. Funzionalità come il Geometry Shader Oversubscription e il NGG Culling, già note agli sviluppatori su PC, sono state implementate per garantire che la resa visiva su PlayStation 5 non comporti sacrifici in termini di definizione degli elementi a schermo, nemmeno nelle situazioni più concitate o negli scenari più aperti. Con questi riscontri concreti, che arrivano a meno di due settimane dal lancio fissato per il 19 marzo, Pearl Abyss sembra aver finalmente fornito le risposte che una parte della community attendeva con ansia.

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