Intesa Sanpaolo, un doppio binomio per le Pmi tra finanza straordinaria ed eccellenze del made in Italy

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il sistema bancario italiano, e in particolare Intesa Sanpaolo attraverso la sua Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, sta mettendo in campo una strategia articolata per sostenere la spina dorsale dell'economia nazionale, ovvero le piccole e medie imprese. Da un lato, con iniziative come il roadshow “Crescere per competere” si punta a introdurre anche le realtà di dimensioni più contenute nel mondo, solitamente percepito come distante, della finanza straordinaria; dall'altro, con programmi come “Imprese Vincenti”, ormai giunto alla sua sesta edizione, l'obiettivo è quello di creare un palcoscenico per quelle aziende che già rappresentano un modello di resilienza e innovazione. Le due iniziative, seppur diverse nella loro architettura e nei destinatari immediati, condividono la medesima filosofia di fondo: accompagnare la crescita dimensionale e qualitativa del tessuto produttivo, mettendo a disposizione competenze e strumenti un tempo riservati ai grandi gruppi industriali. Dopo la tappa milanese che ha visto la premiazione delle prime dieci eccellenze del territorio, il tour di “Imprese Vincenti” proseguirà per le quindici tappe previste, mentre “Crescere per competere” ha fatto tappa a Siena, quarto appuntamento di un viaggio dedicato alla Corporate finance -1-2-5.

L’incontro di Siena e i numeri della finanza straordinaria in Toscana e Umbria

Nel capoluogo senese, Barrese ha incontrato una platea di imprenditori toscani e umbri per illustrare le potenzialità di un modello di consulenza che unisce la tecnica dell’investment banking, portata in dote dalla Divisione IMI CIB, alla conoscenza capillare del territorio, punto di forza della Banca dei Territori. Da questo connubio, spiegano dalla banca, nasce la possibilità per le Pmi di affrontare operazioni complesse come fusioni e acquisizioni, aperture di stabilimenti all’estero o passaggi generazionali, temi cruciali per la governance e la continuità aziendale. L’incontro di Siena non è stato solo un momento teorico, ma ha messo in luce dati concreti: dal 2020, in Toscana e Umbria sono state portate a termine operazioni di rate finance per le piccole e medie imprese per un importo complessivo di settecento milioni di euro. Un dato che testimonia una vivacità imprenditoriale spesso sottovalutata, e che ha portato all’individuazione di circa cinquecento aziende in queste due regioni, considerate dalla Direzione Regionale Toscana e Umbria come candidate ideali per intraprendere percorsi di sviluppo attraverso strumenti evoluti, che includono anche la quotazione in Borsa (IPO) o la finanza strutturata -3-8.

Le leve finanziarie per la competitività: dall’iperammortamento alla riqualificazione energetica

L’approccio di Intesa Sanpaolo, come emerso durante l’incontro senese, non si limita alla consulenza strategica ma si concretizza in prodotti finanziari pensati per rispondere alle sfide del momento storico attuale, segnato da incertezze geopolitiche e dalla necessità di investire in innovazione. Tra questi, spicca l’integrazione della misura governativa dell’iperammortamento con finanziamenti che possono coprire fino al cento per cento del valore dell’investimento, grazie a soluzioni come il S-Loan Progetti Green o il D-Loan. Particolare attenzione, inoltre, viene riservata alla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare aziendale, un tema reso ancor più pressante dalle direttive europee. È stata presentata agli imprenditori la nuova linea di finanziamento S-Loan per gli Edifici Green, che può essere abbinata agli incentivi pubblici del Conto Termico 3.0, con l’obiettivo dichiarato di ridurre i costi energetici e preservare il valore degli immobili non residenziali, un patrimonio diffuso che in Italia conta circa due milioni di edifici aziendali con classi energetiche basse -3.

Imprese Vincenti: da Milano un focus sulla cultura del rischio come asset strategico

Parallelamente all’attività di sostegno alla finanza straordinaria, prosegue il viaggio di “Imprese Vincenti”, che ha preso il via da Milano, Monza e Brianza con la premiazione di dieci realtà esemplari. Bitcorp per i servizi alle aziende, Eure Inox per l’industria, Forind Avio Elettronica per l’aerospazio, Goppion per il design, Isaac, Mechanica, Selite e Tecam per la meccanica, Ristogest per l’agroalimentare e Serenis Health per la sanità: queste le aziende che hanno portato la loro testimonianza, raccontando non solo i propri fatturati ma le scelte strategiche in termini di sostenibilità e innovazione. Una novità rilevante di questa edizione, resa possibile dalla collaborazione con Intesa Sanpaolo Assicurazioni, è l’attenzione dedicata alla “cultura del rischio”. Un concetto che viene declinato non come mera copertura assicurativa, ma come vera e propria scelta strategica aziendale, un asset competitivo indispensabile per garantire la resilienza e la continuità operativa. All’impresa Isaac, attiva nella meccanica, è stata assegnata la “menzione speciale PROTEZIONE” per essersi distinta in questa sensibilità, in un percorso che porterà alla creazione di una Community delle Imprese Vincenti, una rete strutturata di campioni del made in Italy -2-5-9.

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