Il riscatto di McGrath a Kranjska Gora: vince per un centesimo davanti a Kristoffersen e Braathen
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Redazione Sport
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La delusione olimpica di Bormio, dove era uscito dopo poche porte nella gara che valeva una stagione, è già un ricordo lontano per Atle Lie McGrath. Il venticinquenne norvegese ha ritrovato immediatamente la concentrazione e la lucidità necessarie per imporsi nello slalom speciale di Coppa del Mondo disputato a Kranjska Gora, in Slovenia. McGrath, che già vantava la leadership al termine della prima manche con il tempo di 48"23 -2, ha dovuto soffrire più del previsto nella seconda discesa, chiusa solamente con il ventisettesimo parziale -4; quella prestazione, tuttavia, gli è stata sufficiente per conservare un vantaggio infinitesimale, ancorché preziosissimo, sul connazionale Henrik Kristoffersen. Il distacco finale, infatti, parla di un solo centesimo di secondo, una frazione minima che consegna al venticinquenne il sesto sigillo in carriera, il terzo in questa stagione. sul podio di Kranjska Gora, alle spalle dei due norvegesi, è salito Lucas Pinheiro Braathen, il quale, dopo aver trionfato nello slalom gigante del giorno precedente -1, ha conquistato la terza piazza con un ritardo di appena quattro centesimi dal vincitore. Per Braathen, che rappresenta il Brasile, si tratta del secondo podio consecutivo nel giro di ventiquattr’ore, un risultato che non otteneva da oltre tre anni. La gara slovena ha messo in luce un livello di competitività altissimo, come dimostra il fatto che i primi cinque classificati siano racchiusi in appena nove centesimi di secondo -6; un distacco irrisorio che fotografa perfettamente l’intensità della lotta in questa fase conclusiva della stagione. dal punto di vista della classifica di specialità, il successo di Kranjska Gora assume un peso specifico notevole. McGrath, grazie a questi cento punti, è ora salito a quota 552 nella graduatoria di slalom -8, scavando un solco di 41 lunghezze nei confronti proprio di Lucas Pinheiro Braathen, che lo precedeva di una sola unità prima di questa gara. Alle loro spalle, Kristoffersen consolida la sua posizione, ma la volata per la coppa di disciplina rimane apertissima in vista dell’ultimo appuntamento stagionale previsto a Lillehammer il 25 marzo.
Un podio tutto nordico, ma con il Brasile a far da terzo incomodo
La prova slovena ha confermato la straordinaria scuola tecnica norvegese, capace di piazzare due atleti sul podio, ma la vera sorpresa è ancora una volta Lucas Pinheiro Braathen. Il nativo di Oslo, che ha scelto di gareggiare per il paese della madre, sta vivendo una seconda giovinezza professionale dopo il breve e discusso ritiro di un anno fa. Il suo weekend in Slovenia, impreziosito dall’oro nel gigante e dal bronzo nello slalom, lo proietta verso le finali norvegesi con rinnovate ambizioni, nonostante il lieve passo falso nella caccia al globo di specialità. Per lui, ora secondo nella classifica generale con 958 punti alle spalle dell’inarrivabile Marco Odermatt -5, l’obiettivo è mantenere alta la concentrazione per strappare un trofeo di cristallo in una delle due discipline tecniche.
L’Italia delle porte strette ancora lontana dalla zona punti pesanti
Sul versante azzurro, purtroppo, non arrivano segnali positivi. La prestazione del trio italiano è apparsa ancora una volta lontana parente di quella dei migliori interpreti del circo bianco. Tommaso Sala ha chiuso in ventiseiesima posizione, Tommaso Saccardi ventisettesimo e Alex Vinatzer ventottesimo. Quegli stessi errori commessi da Vinatzer nella seconda manche, come ha riferito la sua stessa prestazione “tutta all’attacco”, sono il sintomo di una ricerca di velocità che spesso si trasforma in confusione e sbavature tecniche. Per i colori azzurri, nessuna possibilità di inserirsi nella lotta per la coppa di slalom, con i tre atleti relegati ai margini di una classifica che parla norvegese e, ormai, anche portoghese.




