Battlefield 6, oltre 330 mila tentativi di cheating bloccati in beta: il sistema Javelin sotto assedio
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La beta di Battlefield 6 ha scatenato non solo l’entusiasmo dei giocatori, ma anche quello dei cheater, che in meno di 48 ore hanno messo alla prova il nuovo sistema anti-cheat Javelin con oltre 330 mila tentativi di imbrogli. Nonostante le contromisure avanzate, alcuni utenti hanno documentato casi di wall hack, con giocatori in grado di tracciare i nemici attraverso gli ostacoli, dimostrando che nessuna tecnologia, per quanto sofisticata, è ancora invulnerabile.
Il team SPEAR, che gestisce Javelin – un nome scelto non a caso, dato che spear significa "lancia" e javelin "giavellotto" – ha confermato l’intercettazione massiccia di tentativi illeciti, mentre sui social continuano a circolare video che mostrano bari in azione. La situazione, seppur sotto controllo, evidenzia una sfida costante per gli sviluppatori, costretti a bilanciare innovazione e sicurezza in un ambiente sempre più competitivo.
Parallelamente, le analisi tecniche sulle versioni per console rivelano differenze significative. Su PS5, PS5 Pro e Xbox Series X sono disponibili due modalità grafiche: una "Bilanciata", che garantisce 60 fps con risoluzione 4K upscalata, e una "Performance", pensata per schermi a 120Hz. Diverso il discorso per Xbox Series S, che offre un unico preset a 1080p upscalato e 60 fps fissi.




