Battlefield 6, dagli esiti della beta arrivano le prime modifiche al gameplay
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Gli sviluppatori di DICE ed EA, dopo aver analizzato i dati e i commenti emersi dalla open beta di Battlefield 6 – che, con i suoi oltre 400 milioni di match giocati, ha stabilito un nuovo record assoluto per la serie – hanno avviato una serie di affinamenti del gioco in vista del lancio ufficiale, fissato per il prossimo 16 ottobre. L’ampia partecipazione dei giocatori, infatti, ha fornito un feedback dettagliato e immediatamente operativo, che il team ha deciso di impiegare per limare quelle meccaniche ritenute meno convincenti o bisognose di un riequilibrio.
Tra gli interventi più significativi, alcuni dei quali già annunciati in un community update ufficiale, spiccano le modifiche al sistema di movimento, il quale era stato oggetto di numerose critiche per la sua eccessiva fluidità. In particolare, verrà ridotta – o, per usare il gergo degli appassionati, “nerfata” – la velocità orizzontale che un giocatore poteva mantenere abusando di una combinazione continua di scivolate e salti, una tecnica che molti ritenevano penalizzasse il ritmo di gioco e l’equilibrio tra i contendenti.
Oltre a questi aggiustamenti puramente meccanici, l’attenzione al realismo sembra essere una delle direttrici principali del titolo. È emerso, ad esempio, un dettaglio inedito legato all’utilizzo delle armi pesanti: quando un soldato impiega una mitragliatrice leggera per lunghi periodi di fuoco continuo, la mano del personaggio inizia a mostrare un tremolio visibile e progressivo, un segno di affaticamento muscolare che influisce direttamente sulla stabilità dell’arma e, di conseguenza, sulla precisione dei colpi. Un tocco di verosimiglianza che va ben oltre l’estetica.




