Ucraina, Kiev attende Mosca sulla tregua aerea dopo la missione Usa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’Ucraina attende la risposta della Russia su un possibile cessate il fuoco nello spazio aereo durante gli incontri diplomatici in corso. La richiesta riguarda una tregua aerea con limiti geografici e temporali definiti, una pratica che, secondo una fonte dell’ufficio del presidente ucraino citata da Rbc-Ucraina, viene utilizzata durante i colloqui diplomatici. Mentre Kiev aspetta una posizione da parte di Mosca, gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner sono impegnati in una missione diplomatica tra Russia e Ucraina per presentare una proposta legata alla fine della guerra.

La missione degli inviati americani tra Mosca e Kiev

La missione diplomatica di Steve Witkoff e Jared Kushner è stata confermata dopo le indiscrezioni che avevano anticipato una visita nei prossimi giorni nelle due capitali. Le informazioni diffuse da Axios e Bloomberg hanno indicato la partenza dei negoziatori americani verso Mosca, dove sono attesi oggi, con il successivo trasferimento previsto a Kiev. Il presidente Usa Donald Trump aveva dichiarato alla vigilia della missione che gli inviati avrebbero portato una proposta per mettere fine alla guerra tra Russia e Ucraina.

Secondo quanto riportato, il presidente americano ha anche affermato di parlare con Vladimir Putin e ha dichiarato che il leader russo non avrebbe intenzione di attaccare i territori della Nato. La presenza degli inviati statunitensi si inserisce quindi nel quadro degli incontri diplomatici che coinvolgono le parti coinvolte nel conflitto. La possibile tregua nello spazio aereo rappresenta uno degli elementi al centro dell’attesa di Kiev, che ora aspetta la risposta russa sulla proposta avanzata.

Il raid russo sulla sede dell’intelligence ucraina

La fase diplomatica si è sviluppata mentre sull’Ucraina si registravano nuovi attacchi. Nella notte una nuova ondata di droni e bombe russe ha colpito diverse aree del Paese, poche ore dopo che Vladimir Putin aveva aperto alla possibilità di un accordo di pace. Durante il raid, un drone russo ha raggiunto l’edificio centrale del Servizio di sicurezza dell’Ucraina, l’Sbu, nel centro di Kyiv, provocando nove feriti.

Dopo l’attacco, tutti i servizi di emergenza sono intervenuti sul posto per fornire assistenza alle persone coinvolte. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha riferito dell’accaduto in un post sul suo canale Telegram dopo aver parlato con il capo dell’Sbu Oleksandr Poklad. Nel messaggio ha indicato che ai feriti sarebbe stata fornita tutta l’assistenza necessaria, mentre l’attività dei soccorsi proseguiva dopo il colpo subito dalla sede dell’intelligence ucraina.

Gli sviluppi sul fronte diplomatico e quelli legati agli attacchi si sono quindi intrecciati nella stessa giornata, con Kiev impegnata ad attendere la posizione di Mosca sulla tregua aerea e con gli inviati americani diretti prima in Russia e poi in Ucraina. La proposta portata da Witkoff e Kushner arriva in un momento segnato dall’attesa di una possibile intesa e dalla contemporanea prosecuzione delle operazioni militari.

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