Dzeko sbarca a Firenze, la Fiorentina riparte dal suo "cigno"
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Redazione Sport
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L’arrivo di Edin Dzeko al Viola Park non è solo una firma, ma un segnale chiaro: la Fiorentina, dopo le settimane di attesa seguite all’addio di Vincenzo Italiano e all’approdo di Stefano Pioli, ha scelto di puntare su un nome di peso per ridisegnare l’attacco. Il bosniaco, che ha già calcato i campi italiani con Roma e Inter, atterra a Firenze con un contratto annuale da 1,8 milioni, più l’opzione per il secondo anno, pronto a riempire quel vuoto lasciato da incertezze e sperimentazioni.
"Felice di essere tornato in Italia", ha detto Dzeko appena messo piede a Roma, dove ha sostenuto le prime visite mediche prima di trasferirsi a Firenze. Un ritorno che sa di sfida, considerando i suoi 38 anni e una carriera che, pur lunga, non sembra aver smarrito quella lucidità sotto rete che lo ha reso uno dei centravanti più prolifici d’Europa. La sua presenza, del resto, è stata caldeggiata dallo stesso Pioli, che dall’Arabia – dove si trova per seguire gli impegni post-stagionali – ha dato il via libera all’operazione con il Fenerbahçe.
Mentre Dzeko si appresta a indossare la maglia viola, resta in sospeso il futuro di Moise Kean, il cui prestito dal Juventus non ha prodotto i risultati sperati. Vent’i milioni spesi tra ingaggio e clausola, ma con un rendimento lontano dalle aspettative, tanto che la società sembra orientata a cercare altre soluzioni. Intanto, il tecnico parmigiano ha già avuto modo di confrontarsi telefonicamente con il nuovo arrivato, gettando le basi per un rapporto che dovrà tradursi in gol.
Quella di Dzeko è una scommessa, certo, ma anche una scelta che riflette una precisa strategia: puntare su un attaccante esperto, capace di guidare una linea offensiva che, con Nico González e Arthur Cabral, ha mostrato luci e ombre. Se il bosniaco riuscirà a ritrovare il feeling con il gol – come già accaduto in giallorosso e poi in nerazzurro – la Fiorentina potrebbe davvero cambiare volto, senza dover stravolgere un impianto tattico che Pioli, si presume, manterrà su binari noti.




