Il Consiglio dei ministri ha discusso il decreto legge salva infrazioni, che contiene modifiche alla nuova disciplina delle concessioni balneari

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La riforma delle concessioni balneari è stata ufficialmente approvata, con una proroga fino al 2027, raggiungendo un punto di equilibrio tra il governo italiano e la Commissione europea. Tuttavia, la riforma della rete dei carburanti è stata rinviata, nonostante fosse all'ordine del giorno. Palazzo Chigi ha comunicato che sono necessari ulteriori approfondimenti.

Il decreto legge sulla riforma della rete dei carburanti prevede diverse novità per le stazioni di servizio, tra cui l'introduzione di ricariche green e biocarburanti. Per l'ammodernamento delle stazioni di servizio, il decreto prevede fino a 47 milioni di euro all'anno tra il 2025 e il 2027. Inoltre, è previsto un contributo fino a 60 mila euro per gli impianti di ricarica elettrica, coprendo fino al 50% delle spese sostenute nella riconversione delle stazioni di servizio, e 10 mila euro per i carburanti bio.

La riforma della rete dei carburanti ha suscitato forti reazioni tra i gestori degli impianti di carburante. In una nota congiunta, Faib Confesercenti, Fegica e Figisc/Anisa Confcommercio hanno definito la riforma "la più incauta e peggior riforma da quando in questo paese sono cominciati i rifornimenti ai veicoli". I gestori minacciano una "contrapposizione dura" al decreto, con l'azione di chiusura di tutti gli impianti.

La riforma della rete dei carburanti mira a modernizzare le stazioni di servizio, promuovendo l'uso di energie rinnovabili e biocarburanti. Tuttavia, la resistenza dei gestori degli impianti rappresenta un ostacolo significativo.

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