Il dibattito sul Redditometro e le concessioni balneari nel decreto Coesione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il dibattito sulla questione del Redditometro e delle misure pro-balneari ha raggiunto un punto cruciale nella commissione Bilancio del Senato. L'esame del decreto Coesione è stato concluso per la giornata, con oltre 700 emendamenti ancora in attesa di voto.

Il ruolo della Lega e di Forza Italia

Tra le proposte accantonate al Dl, spiccano quelle della Lega sui balneari e quella di Forza Italia sull'abolizione della legge sul Redditometro e del decreto ministeriale di maggio in materia, poi sospeso. Il sottosegretario all'economia, Federico Freni, ha anticipato che le istanze di Forza Italia sono ampiamente condivise e saranno valorizzate dal governo in un prossimo provvedimento normativo.

La posizione del governo

La maggioranza ha evitato uno scontro su balneari e Redditometro. Dopo aver resistito fino a martedì mattina, Lega e Forza Italia hanno accettato le rassicurazioni del governo e sembrano disposti a lasciar cadere gli emendamenti al decreto Coesione presentati in commissione Bilancio del Senato. Questi emendamenti puntavano a tutelare i concessionari delle spiagge e abolire definitivamente lo strumento anti evasione, bloccato dopo essere stato rispolverato dal viceministro Maurizio Leo all’insaputa della premier Giorgia Meloni.

Il futuro del Redditometro e delle concessioni balneari

La questione del Redditometro e delle concessioni balneari rimane aperta. Gli emendamenti proposti da Forza Italia e Lega finiranno nel cestino del decreto Coesione all’esame della commissione Bilancio. Il governo ha dettato la linea: l’azzardo - è il ragionamento - non paga. La questione sarà affrontata in un momento successivo, a data da destinarsi. La capriola della maggioranza va in scena al Senato, dove Forza Italia e Lega indietreggiano sull’abolizione del Redditometro e l’aiuto “anti Bolkestein” ai balneari.

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