Roma si sveglia sotto la pioggia, attesa per un giorno di vento e nuvole
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Redazione Interno
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Il cielo sulla capitale, che nelle scorse ore ha già mostrato i primi segni di irrequietezza, si prepara a un mercoledì caratterizzato da precipitazioni diffuse e da un vento che, teso, spira da Sud-Sudest al mattino per poi ruotare e intensificarsi dal quadrante Sudovest nel pomeriggio. La perturbazione atlantica, la cui porta rimane spalancata secondo gli esperti, ha infatti dato luogo a un peggioramento a partire dalle primissime ore del giorno, con piogge e rovesci anche intensi, destinati a una graduale attenuazione soltanto con l’avanzare delle ore e con l’ingresso di qualche schiarita già in serata, quando il cielo diventerà poco nuvoloso. L’appuntamento con l’ombrello, dunque, è obbligato fin dal primo mattino, in uno scenario che, pur non presentando i connotati estremi di una “bomba d’acqua”, impone comunque una particolare attenzione negli spostamenti, considerando la possibile formazione di lastre d’acqua e la ridotta aderenza sul bagnato.
L’allerta della Protezione Civile e i dati previsti
Proprio in virtù di questo quadro, il Centro Funzionale Regionale del Lazio ha diramato un’allerta meteo di colore giallo per Roma e per gran parte del territorio regionale, dopo aver valutato con attenzione l’intensità e la distribuzione delle precipitazioni, lo stato dei suoli e i livelli dei corsi d’acqua. Un avviso che, se da un lato non comporta l’adozione di misure eccezionali, dall’altro segnala la possibilità di criticità idrogeologiche localizzate e di disagi alla circolazione, con strade scivolose e un traffico a singhiozzo che potrebbero complicare la consueta routine. Sul fronte termico, la colonnina di mercurio registrerà valori in linea con il periodo, toccando una massima di 17 gradi e una minima di 10, mentre lo zero termico – la quota alle cui temperature l’acqua congela in atmosfera – si attesterà attorno ai 2129 metri, garantendo dunque l’arrivo di fiocchi di neve sull’Appennino, al di sopra dei 1400 metri di altitudine.
Il contesto meteorologico regionale
La perturbazione che sta interessando Roma, d’altronde, è soltanto la prima di due distinte irruzioni di maltempo che, secondo le previsioni, colpiranno il Lazio tra mercoledì e giovedì, intervallate da una breve e relativa tregua nella giornata di venerdì. Il quadro generale, in effetti, rimane dominato da una circolazione atlantica instabile, che continua a convogliare verso l’Italia sistemi nuvolosi carichi di umidità, i quali, scontrandosi con gli elementi orografici della penisola, danno origine a precipitazioni spesso persistenti e localmente forti. Un meccanismo che, pur non avendo le caratteristiche di una vera e propria emergenza, mantiene comunque alta la guardia degli enti di protezione civile, chiamati a monitorare l’evolversi di situazioni che, come dimostrano alcuni episodi di cronaca nera legati al maltempo degli anni scorsi, possono talvolta riservare sviluppi imprevisti e drammatici.
Uno sguardo verso il weekend
Il miglioramento serale di mercoledì, che porterà ad un accumulo pluviometrico complessivo stimato in circa sette millimetri, non sarà che una parentesi di relativa quiete, perché già nel prossimo fine settimana è atteso un nuovo, deciso peggioramento associato a quella che i meteorologi identificano come il “ciclone di San Valentino”. Il ritorno di piogge e venti forti, pertanto, sembra destinato a confermare una fase meteorologica particolarmente dinamica e instabile, nella quale brevi pause lasceranno rapidamente il posto a nuove occlusioni nuvolose. Una condizione, questa, che impone di seguire con costanza gli aggiornamenti delle autorità competenti, le quali forniscono bollettini utili a organizzare le attività giornaliere, minimizzando i disagi e i potenziali rischi legati a un territorio che, in certe sue porzioni, mostra ancora le ferite di eventi atmosferici intensi.




