Torino, l'era Baroni comincia tra silenzi e mercato
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Redazione Sport
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Marco Baroni ha già messo piede al Filadelfia, lo stadio che dal 7 luglio diventerà il suo nuovo campo d’azione, mentre la stagione – con l’esordio in Coppa Italia il 17 agosto e il debutto in campionato una settimana dopo – si avvicina a grandi passi. Ma la domanda che assilla i tifosi è un’altra: con quale squadra affronterà quei primi impegni? La risposta, come spesso accade, arriverà solo a mercato chiuso, tra valutazioni, trattative e possibili colpi di scena.
Intanto, il dopo-Vanoli continua a far discutere. L’esonero dell’allenatore, arrivato inaspettato ma non del tutto imprevedibile, ha lasciato un’amarezza palpabile tra i sostenitori granata. Le ultime prestazioni, infatti, avevano già segnalato una frattura tra la panchina e la società, con risultati in calo netto rispetto all’avvio di campionato. E se per molti Vanoli non è stato il vero responsabile della crisi, ma piuttosto un capro espiatorio, il silenzio dei giocatori sui social dopo il suo addio ha accentuato l’impressione di un clima tutt’altro che sereno.
Urbano Cairo, da parte sua, non ha perso tempo. Dopo la cena milanese di mercoledì, che ha sancito l’accordo con Baroni, il presidente ha parlato di "eccellenze" riferendosi al nuovo tecnico e di obiettivi ambiziosi: «Vogliamo puntare all’Europa». Ma per farlo, ha ammesso, serviranno anche sacrifici: «Ci saranno 2-3 cessioni», ha precisato, senza nascondere che Samuele Ricci – tra i più corteggiati – potrebbe essere uno dei nomi in uscita.




