Nuovo indagato per gli abusi sulla dodicenne di Sulmona
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Redazione Interno
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L’inchiesta sulla dodicenne di Sulmona vittima di violenze sessuali e revenge porn si arricchisce di un nuovo tassello accusatorio, con la Procura che ha iscritto nel registro degli indagati un terzo giovane, un minorenne di 17 anni. A lui, stando a quanto ricostruito dagli investigatori, viene addebitata la responsabilità di aver realizzato uno dei video a contenuto sessuale che ritraggono la giovanissima vittima, materiale poi divenuto oggetto di scambio e di minaccia all’interno di un ampio gruppo WhatsApp.
Il nuovo indagato, le cui generalità sono protette dalla legge sul processo penale minorile, si va ad affiancare ai due già noti, un diciottenne e un quattordicenne, i quali – essendo ritenuti gli autori materiali delle violenze – dovranno rispondere anche del reato di violenza sessuale in concorso. La vicenda, che affonda le sue radici in episodi iniziati nel 2023, vede la vittima, una ragazza di origini tunisine, legata da vincoli di parentela con i due primi indagati, suoi cugini.
Ciò che caratterizza il caso, rendendolo di una gravità inaudita, non è soltanto la giovane età di tutti i coinvolti, ma il metodo con cui gli abusi sono stati perpetuati e amplificati. I filmati, che immortalano la dodicenne in situazioni di estremo disagio, sono stati infatti utilizzati come una vera e propria arma di ricatto e di pressione psicologica, diffusi e commentati in una chat di messaggistica che riuniva, si stima, una quarantina di ragazzi. La diffusione di quel materiale, un reato perseguibile come revenge porn, rappresenta un aggravio di violenza che si aggiunge al trauma fisico già subito.




