«Euphoria 3» al via tra red carpet e attese infinite: il cast si riunisce a Los Angeles

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Quattro anni, talvolta, possono sembrare un’eternità nell’economia di una serie televisiva; eppure, per i fan di «Euphoria», quel lasso di tempo – scandito da rinvii, scioperi e carriere esplose dei protagonisti – sta per concludersi. La première della terza stagione, tenutasi ieri sera a Los Angeles, ha restituito sul red carpet un quadro quasi completo del suo giovane manipolo di stelle, quelle stesse che nel 2019 avevano trasformato un teen drama in un fenomeno generazionale. Zendaya, Alexa Demie, Jacob Elordi, Hunter Schafer, Maude Apatow, Sydney Sweeney e Chloe Cherry si sono ritrovati davanti ai flash, ognuno portando con sé un’estetica personale e marcatamente differente, a testimonianza di come il tempo – fuori dallo schermo – abbia comunque lavorato su di loro.

Otto episodi, un’attesa segnata da intoppi produttivi

La nuova annata, composta da otto episodi, debutterà il 13 aprile su Sky Atlantic in contemporanea con gli Stati Uniti, nonché in streaming su Now. Una data che arriva dopo una gestazione tormentata: lo sciopero degli sceneggiatori del 2023, gli impegni di un cast ormai iper-richiesto da Hollywood (e non solo) e il lavoro parallelo del creatore Sam Levinson su «The Idol» hanno allungato a dismisura il silenzio intorno alla serie. Nessuno di questi intoppi, a guardare le foto della première, sembra però aver intaccato la coesione apparente del gruppo. Dalla seconda stagione – distribuita ormai quattro anni fa – erano rimaste appese molte domande, alcune delle quali troveranno risposta in questi nuovi capitoli.

Il salto nell’età adulta e il ritorno dei volti noti

Se nella precedente stagione avevamo lasciato Rue e i suoi compagni di liceo immersi in un’adolescenza brutale e iper-stilizzata, «Euphoria 3» li riprende cinque anni dopo gli eventi narrati: non più banchi di scuola ma i primi passi nella vita adulta, con tutto il carico di responsabilità, fragilità e derive che questo passaggio comporta. Nel cast tornano la due volte vincitrice dell’Emmy Zendaya, Hunter Schafer, Eric Dane, il candidato al Golden Globe Jacob Elordi, la candidata agli Emmy Sydney Sweeney, Alexa Demie, Maude Apatow e Colman Domingo. A loro si aggiungono alcune new entries, apparse proprio sul tappeto rosso di Los Angeles, senza che siano stati ancora rivelati i ruoli precisi che ricopriranno.

Tra fede, male e redenzione: la cifra dell’ultima (probabile) stagione

«Euphoria» – serie premiata con nove Emmy – non ha mai nascosto la sua ambizione di raccontare, dentro le pieghe di una messa in scena patinata e disturbante, il confronto di un gruppo di amici d’infanzia con il valore della fede, la possibilità di una redenzione e il problema del male. Questioni che, nella terza stagione con ogni probabilità anche l’ultima, troveranno un ulteriore sviluppo narrativo. La première hollywoodiana ha restituito l’immagine di un cast maturo, consapevole dell’attesa che si è accumulata attorno a questi episodi; e se la domanda – «Dopo tutto questo tempo?» – riecheggia tra gli spettatori, la risposta che arriva dal red carpet è quella, celebre, di un «Sempre». Resta solo da vedere se il prodotto finale sarà all’altezza di un’attesa così lunga.

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