Migranti in Albania, il tribunale di Roma sospende i trattenimenti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il tribunale di Roma, con un'ordinanza del 18 ottobre, ha deciso di non convalidare il trattenimento di quattro migranti trasferiti nei centri di accoglienza in Albania, disapplicando così il decreto Paesi sicuri del governo. La sezione immigrazione del tribunale capitolino ha sospeso il giudizio, chiamando in causa il parere della Corte di giustizia dell'Unione Europea. Oggi, in un caso analogo riguardante sette richiedenti asilo, egiziani e bengalesi, il tribunale ha nuovamente sospeso il trattenimento, rimettendo la questione alla Corte di giustizia europea.
I sette migranti, recuperati dalla Marina Militare Italiana in acque internazionali e trasferiti in Albania a bordo della nave Libra, si trovano attualmente nel centro di permanenza per il rimpatrio di Gjader. La decisione del tribunale di Roma segue quella dei colleghi di Bologna, che avevano già sospeso il trattenimento di altri migranti, ritenendo necessario il parere della Corte di giustizia europea sul decreto migranti Paesi sicuri.
Il provvedimento di trasferimento dei migranti in Albania, considerato un fiore all'occhiello delle politiche migratorie del governo Meloni, subisce così un nuovo stop. I giudici della sezione immigrazione del tribunale di Roma hanno infatti deciso di attendere il parere della Corte di giustizia europea, sospendendo nel frattempo la convalida dei trattenimenti nel centro albanese di Gjader.
La decisione riguarda sette migranti, cittadini provenienti dall'Egitto e dal Bangladesh, recuperati dalla Marina Militare Italiana in acque internazionali e trasferiti in Albania.




