Cedolare Secca 2024: Le ultime novità e aggiornamenti fiscali

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 10/E il 10 maggio 2024, che fornisce istruzioni dettagliate sulle modifiche relative alla cedolare secca per l'anno 2024. Questa circolare si concentra in particolare sull'applicazione della cedolare secca con un'aliquota del 26% e sugli obblighi per gli intermediari.

Cambiamenti nella cedolare secca

A partire dal 1° gennaio 2024, la cedolare secca con un'aliquota del 26% viene applicata sul secondo immobile. Tuttavia, la ritenuta del 21% sui compensi degli intermediari continuerà ad essere applicata. Questi cambiamenti sono stati introdotti per favorire i redditi più alti e per applicare la flat tax anche per 30mila affitti a società.

Crescita della cedolare secca

La cedolare secca sugli affitti continua a registrare numeri record. Dopo due anni di crescita rallentata, le dichiarazioni dei redditi presentate nel 2023 segnano una piccola accelerazione. Il totale dei locatori che applicano la tassa piatta è aumentato a 2,8 milioni, con un incremento annuo del 3%. Allo stesso modo, il totale dei canoni in regime di libero mercato sottoposti all'aliquota del 21% è aumentato a 12,8 miliardi, con un incremento del 7,9%. Infine, i canoni calmierati, che pagano la flat tax del 10%, sono aumentati a 6,8 miliardi, con un incremento del 9,8%.

Cedolare secca per contratti di locazione

La cedolare secca è un regime fiscale opzionale per i contratti di locazione. Prevede un'imposta sostitutiva dell'IRPEF con un'aliquota del 21% per i contratti a canone libero e del 15% per quelli a canone concordato. Questo regime agevolato può essere utilizzato dal locatore, a condizione che non eserciti attività imprenditoriale. Questo aspetto è particolarmente rilevante se l'inquilino è un imprenditore o una società.

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