Genoa, il tribunale archivia l’accusa penale di A-Cap contro l’ad Blazquez
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Redazione Sport
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La magistratura ha posto definitivamente la parola fine su una vicenda che aveva sollevato polemiche attorno alla governance del Genoa, archiviando senza rinvio a giudizio le accuse rivolte all’amministratore delegato Andres Blazquez. La decisione della giudice per le indagini preliminari, depositata in cancelleria, conferma le valutazioni della Procura, sancendo che dalle indagini non emergono gli estremi dei reati ipotizzati, ossia truffa contrattuale e illecita influenza sull’assemblea dei soci. La querela, presentata lo scorso marzo dalla società ACM Delegate, facente capo al fondo A-Cap, verteva sulle modalità con cui era stato condotto l’aumento di capitale del club, un’operazione finanziaria cruciale che aveva ridisegnato gli assetti proprietari.
Le ragioni di una chiusura senza procedere
Nel dettaglio, il provvedimento del Gip, dopo avere esaminato l’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura stessa, ha stabilito che non sussistono elementi per proseguire nell’azione penale. “Perché non si ravvisano i delitti ipotizzati”, si legge testualmente nell’atto, una formula che, secca e tecnica, chiude ogni spazio a interpretazioni. Questa pronuncia, che arriva dopo un’istruttoria condotta dagli inquirenti, rappresenta l’epilogo di un contenzioso nato nel bel mezzo di una delicata transazione societaria, quando il fondo A-Cap, minoritario, contestò la legittimità dell’operazione finanziaria promossa dalla maggioranza.
La reazione del club e dell’imputato
Il Genoa Cfc, attraverso una nota ufficiale, ha preso atto dell’archiviazione, sottolineando come l’esito confermi la correttezza dell’operato della società. Andres Blazquez, difeso dagli avvocati Cesare Manzitti e Fabio Fossati del foro di Genova, ha espresso, da parte sua, una soddisfazione che ha definito “enorme”. “Sin dal primo momento – ha dichiarato – sono sempre stato sereno, tranquillo e fiducioso perché consapevole di aver agito in maniera trasparente e nel rispetto della legge”. Le sue parole, che riecheggiano una posizione mantenuta fin dall’inizio delle indagini, pongono l’accento sulla percezione di una vicenda giudiziaria vissuta come un’inutile scoria di una battaglia societaria ormai conclusa.
Il significato per gli equilibri societari
La chiusura del procedimento penale, oltre a liberare la figura dell’amministratore delegato da ogni ombra, sembra dare un’imprimatur di legittimità all’intera operazione di aumento di capitale che aveva visto il rafforzamento della posizione della proprietà di riferimento. Con questa archiviazione, ogni dubbio di natura penale sulle procedure seguite viene meno, lasciando eventuali altre contestazioni di natura meramente civilistica su un piano del tutto diverso. Il caso, esemplare di come le tensioni interne ai consigli di amministrazione possano talvolta riversarsi nelle aule dei tribunali, si chiude quindi senza che la magistratura abbia trovato alcun fondamento per sostenere l’accusa di un illecito penale.




