Lo shutdown federale blocca le armi all'Ucraina e colpisce le basi in Italia
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Redazione Esteri
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Lo shutdown del governo federale americano, causato dal mancato accordo del Congresso sulla legge di bilancio, sta avendo serie ripercussioni a livello internazionale. L’amministrazione di Donald Trump, accusando i Democratici dello stallo, ha adottato una linea dura che include la minaccia di licenziamenti di massa e il congelamento dei fondi per città e Stati governati dall'opposizione.
Le armi per l'Ucraina sono sospese
In questo scenario, una delle prime e più significative vittime è stato il sostegno militare a Kiev. Washington ha interrotto le forniture di armamenti, un flusso considerato vitale per la resistenza ucraina. I negoziati su progetti di cooperazione, compreso quello sui droni, risultano al momento sospesi in attesa dello sblocco dei fondi.
Le ripercussioni sulle basi in Italia
Le ricadute operative dello shutdown colpiscono anche le basi militari statunitensi all'estero, come quella di Aviano, in Italia. Nell'installazione, un numero limitato di servizi è stato sospeso. Il personale militare continua a servire senza paga, mentre il personale civile statunitense è in congedo forzato. La maggior parte delle attività rimane operativa, seppure con possibili lievi variazioni negli orari.
La Casa Bianca manda in congedo i suoi dipendenti
A completare il quadro, la Casa Bianca ha annunciato che manderà in congedo non retribuito circa un terzo dei propri dipendenti. Su 1.733 dipendenti, 554 non si presenteranno temporaneamente al lavoro. Questa misura, se da un lato riduce le spese, dall'altro rallenta ulteriormente l'attività dell'esecutivo in un periodo già segnato da forti tensioni.




