Blackout a Chernobyl dopo l'attacco russo, danneggiati i sistemi di isolamento del reattore
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Redazione Esteri
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L'attacco russo a un impianto energetico a Slavutych ha causato un blackout di diverse ore nell'intera centrale nucleare di Chernobyl. Il ministero dell’Energia ucraino ha riferito che l'offensiva ha colpito anche la rete elettrica civile, creando una situazione di emergenza. Violente sovratensioni hanno provocato il collasso dei sistemi di alimentazione in diverse strutture cruciali.
Il reattore numero quattro perde l'isolamento
La conseguenza più grave del blackout ha interessato la struttura di contenimento del reattore numero quattro, distrutto nel disastro del 1986. Privata di energia, questa barriera vitale ha temporaneamente perso la sua capacità di impedire la fuoriuscita di materiali radioattivi nell'ambiente, riaccendendo il timore di una contaminazione.
La situazione critica anche a Zaporizhzhia
Intanto, la centrale nucleare di Zaporizhzhia, sotto controllo russo, rimane isolata dalla rete elettrica esterna da oltre una settimana. La sua direzione ha annunciato l'imminente riattivazione di due generatori di riserva. Sebbene sia stata ammessa la minaccia per la sicurezza, le autorità assicurano di mantenere il controllo operativo.
Un attacco deliberato che rievoca il fantasma del disastro
Il presidente ucraino ha definito l'episodio di Chernobyl un "attacco deliberato", parte di un'operazione con oltre venti droni. Questo evento ha riportato l'attenzione internazionale sulla vulnerabilità delle infrastrutture atomiche in guerra, amplificando i rischi ben oltre il confine delle operazioni puramente militari.




