Pippo Baudo e il Carnevale di Ivrea: un ricordo del 1969
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre a Militello in Val di Catania si celebravano i funerali di Pippo Baudo, mercoledì 20, riaffiorano dalla memoria collettiva aneddoti meno noti che contribuiscono a delineare il ritratto di un maestro della televisione la cui carriera, iniziata negli anni Sessanta, è stata costellata di intuizioni e collegamenti culturali inaspettati. Tra questi, spicca il ricordo di Pierluigi Marta, presidente degli Amis ad piassa dla Granaja, che ha rievocato un episodio significativo risalente al 1969.
In una puntata del programma "Settevoci", Baudo decise di ospitare il Carnevale di Ivrea, offrendo così a un vasto pubblico nazionale una finestra su una tradizione locale fino a quel momento confinata in un ambito prettamente territoriale. La trasmissione, come sottolinea Marta, aveva dato grande visibilità alla storica manifestazione, dimostrando la capacità del presentatore di mescolare intrattenimento e cultura popolare in un formato accessibile a tutti.
Quell'episodio, sebbene oggi possa apparire marginale nella sua sterminata produzione, è esemplare del suo approccio: unire il divertimento alla scoperta delle eccellenze italiane, anticipando di fatto quelle formule di divulgazione leggera che sarebbero poi diventate comuni. Baudo, del resto, non era semplicemente un conduttore ma un vero e proprio mediatore culturale, capace di portare in salotto le diverse identità del Paese senza mai banalizzarle.




