Il ricordo di Baudo e quel Carnevale di Ivrea a Settevoci
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre l’Italia, dopo i funerali celebrati mercoledì 20 a Militello in Val di Catania, continua a fare i conti con la scomparsa di Pippo Baudo, affiorano dai ricordi degli amici più cari aneddoti inediti che ne tratteggiano la figura oltre il piccolo schermo. Pierluigi Marta, presidente degli Amis ad piassa dla Granaja, ha voluto rievocare un episodio significativo risalente al 1969, quando il presentatore, all’apice del successo con il programma Settevoci, decise di ospitarvi il Carnevale di Ivrea. Quella scelta, non scontata per un varietà di tale rilevanza, dimostrò la sua attenzione per le tradizioni popolari italiane e la sua capacità di portare in televisione culture locali con rispetto e autenticità.
L’eredità finanziaria lasciata da Baudo, del valore di diversi milioni di euro e comprendente un cospicuo portfolio immobiliare e liquidità, è al centro dell’attenzione dei media. Il cuore di questo patrimonio, come riportato da «Il Messaggero», è costituito da cinque proprietà ubicate a Roma, divise tra il Centro Storico e il quartiere Prati, che riflettono non solo il suo successo professionale ma anche il suo radicamento nella capitale, città in cui ha costruito la sua lunga carriera.




