Ferrari Amalfi, la nuova coupé V8 che eredita la Roma senza stravolgerla
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Storicamente, Ferrari non ama i restyling. Del resto, non si tratta di un costruttore generalista ma di un marchio che, più di ogni altro, incarna l’essenza dell’automobile. Ecco perché ogni novità, anche quando rappresenta un’evoluzione più che una rivoluzione, viene battezzata con un nome nuovo. Così, dopo la Roma – omaggio alla Dolce Vita – arriva la Ferrari Amalfi, che sostituisce la coupé V8 senza stravolgerne l’impostazione, ma affinandola dove serve.
Proporzioni simili, stessa filosofia: la Amalfi mantiene la configurazione a motore centrale-anteriore, ma introduce dettagli che la rendono più moderna e tecnologica. Il design, pulito e affilato, si distingue per le sottili fenditure che integrano i fari anteriori e posteriori, mentre la carrozzeria – disponibile in tonalità come il Verde Costiera e il Bianco Artico – conserva quella linea elegante che non tradisce la vocazione sportiva.
Sotto il cofano, il V8 biturbo da 3,9 litri eroga 640 CV a 7.500 giri/min, con una coppia di 760 Nm già disponibile a 3.000 giri, garantendo non solo prestazioni da supercar ma anche una guida fluida su strada. La trazione rimane posteriore, fedele alla tradizione, mentre il peso – grazie all’uso di materiali come la fibra di carbonio – scende sotto i 1.500 kg, con una distribuzione perfettamente bilanciata tra gli assi.




