Ferrari Luce e Mercedes-AMG GT Coupé 4 porte: sfida ad alta tensione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il panorama delle vetture altissime prestazioni sta vivendo un cambiamento strutturale accelerato, testimoniato dal debutto quasi simultaneo di due modelli con motori elettrici che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati impensabili per i rispettivi marchi.

Da un lato c’è la Ferrari Luce, svelata ufficialmente a Roma il 25 maggio 2026 nella cornice della Vela di Calatrava, una data simbolica che celebra l’anniversario della prima vittoria ufficiale del Cavallino Rampante nel 1947. motorbox +3

Dall’altro, la Mercedes-AMG GT Coupé 4 porte, che rappresenta per il marchio della Stella l’inizio di un nuovo capitolo a elettroni, sviluppata sulla piattaforma nativa ad alte prestazioni AMG.EA. Due filosofie, queste, che sebbene convergenti nell’abbandono della combustione interna per le rispettive ammiraglie sportive, rivelano approcci industriali e commerciali radicalmente diversi. vaielettrico +3

La sfida di Maranello: una berlina da 1.050 cavalli

A Maranello, lo si evince dalle prime comunicazioni ufficiali, non parlano di sostituzione ma di espansione: la Luce non sostituisce nulla, si aggiunge alla collezione degli attuali gioielli termici e ibridi, esaltando una strategia multienergetica che affonda le radici nel principio di neutralità tecnologica.

Il risultato è un oggetto del desiderio lungo oltre cinque metri, capace di ospitare comodamente cinque passeggeri, una novità assoluta per la casa emiliana. quotidianomotori +3

Sotto la carrozzeria, nata dalla collaborazione con il collettivo LoveFrom di Jony Ive e Marc Newson, batte un cuore da 1.050 cavalli (772 kW), sprigionati da quattro motori elettrici indipendenti posizionati su ciascuna ruota.

La batteria da 122 kWh, rigorosamente prodotta a Maranello, promette un’autonomia superiore ai 530 chilometri e tempi di ricarica rapidi grazie all’architettura a 800 volt. Le prestazioni, nonostante una massa di 2. dmove +3

260 chilogrammi, sono da hypercar: si passa da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, con una velocità massima che raggiunge i 310 km/h. sky +3

Affalterbach scopre le carte: potenza e prezzo della AMG elettrica

Se Ferrari punta su una grande berlina a quattro porte, Mercedes-AMG risponde con la GT Coupé 4, una supercar a batteria che promette di ridefinire il concetto stesso di performance EV. I numeri messi sul piatto dai tecnici di Affalterbach sono impressionanti: la vettura eroga fino a 1.169 CV, accelerando da 0 a 100 km/h in soli 2,1 secondi e toccando una velocità massima di 300 km/h. quotidianomotori +3

Sviluppata anch’essa su una piattaforma dedicata, la vettura introduce un design di rottura pur mantenendo intatti gli stilemi storici del brand, proponendosi sul mercato con un prezzo di partenza di 155.060 euro. Una cifra, questa, che la pone su un gradino completamente diverso rispetto alla rivale italiana, il cui costo base è stato fissato a 550.000 euro. motorbox +3

La clientela potrà scegliere tra due motorizzazioni, denominate 63 e 55, e tre linee di allestimento progressivamente più ricche, dando vita a una sfida che però, visti i segmenti di prezzo differenti, si giocherà più sul piano dell’immagine tecnologica che su quello delle vendite dirette. sky +3

La reazione della Borsa e il peso del design

Nonostante l’entusiasmo per l’innovazione tecnologica – basti pensare ai brevetti depositati dalla Ferrari o alla gestione del torque vectoring su entrambi gli assali – il mercato ha accolto la svolta di Maranello con un certo scetticismo. Il giorno successivo alla presentazione, il titolo del Cavallino ha subito una flessione di circa l’8%, bruciando 3,7 miliardi di capitalizzazione in una sola seduta. autoblog +3

Critiche, queste, alimentate principalmente dalle scelte stilistiche della Luce, giudicate lontane dai canoni tradizionali del marchio, tanto da spingere l’ex presidente a liquidare l’opera con una battuta sulla sua non imitabilità.

Tuttavia, se gli investitori guardano con preoccupazione alla rottura estetica e al mancato annuncio dei volumi di vendita, gli analisti osservano che la flessione ha riportato il rapporto prezzo/utili su livelli più accessibili per un titolo solitamente considerato costoso. motorbox +3

La vera rivoluzione, insomma, sembra essere proprio questa: la capacità di osare dove nessuno si aspetterebbe, sacrificando forse l’apprezzamento immediato della finanza per aprire un nuovo capitolo tecnologico, supportato da margini di profitto che restano comunque ai vertici dell’industria globale. auto +3

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.