Thiago Motta e il sogno scudetto: la Juve tra realtà e possibilità
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Redazione Sport
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Sei punti dall’Inter, due eliminazioni amare in Champions e Coppa Italia, e una stagione che, nonostante tutto, potrebbe ancora riservare sorprese. La Juventus di Thiago Motta, tra contestazioni e tuoni mediatici, si ritrova oggi a lottare per un obiettivo che fino a poche settimane fa sembrava impensabile: lo scudetto. Un sogno che, seppur folle, non è ancora da archiviare.
Guardando la classifica, infatti, il distacco dalla vetta non è insormontabile. In condizioni normali, una squadra come la Juventus sarebbe già inserita di diritto tra le pretendenti al titolo. Ma questo campionato, caratterizzato da sentenze di primo grado ribaltate e colpi di scena continui, non permette previsioni certe. Nemmeno quella di escludere la Juve dalla corsa.
Le proiezioni aritmetiche, si sa, sono rischiose. Eppure, la storia insegna che rimonte improbabili sono già avvenute. Basti pensare alla Juventus di Antonio Conte, che nel 2012 superò in volata un Milan allora in difficoltà, annebbiato dalle provocazioni del tecnico bianconero e dalla perdita di Thiago Silva per infortunio. Un precedente che, seppur lontano, dimostra come nulla sia mai definitivo nel calcio.
Oggi, la squadra di Motta sembra avere le basi per costruire un futuro ambizioso, tra un sogno proibito e un obiettivo che, in realtà, appare quasi obbligato. Il tecnico, che ha ereditato una situazione complessa, sta dimostrando di avere idee chiare e una gestione capace di valorizzare il gruppo. Ma sarà proprio lui, insieme ai suoi giocatori, a dover dimostrare che queste idee possono tradursi in risultati concreti.
Nelle stanze della Continassa, intanto, si preferisce non parlare di scudetto. Un tabù, quasi un mantra, che però stride con la realtà dei numeri. Sei punti di distacco non sono pochi, ma nemmeno troppi. E se la Juve di Allegri, nel 2015, riuscì a conquistare solo 12 punti nelle prime 10 giornate per poi realizzare una rimonta strepitosa, perché non potrebbe accadere di nuovo?




