Sanremo 2026 si ascolta anche in radio: la copertura di Rai Radio 2, RTL 102.5 e Radio Italia tra dirette, collaborazioni e iniziative speciali
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre il Teatro Ariston si prepara ad accogliere i trenta Big in gara e le quattro Nuove Proposte di questa settantaseiesima edizione, la macchina organizzativa della Rai, come da tradizione, non si limita alla sola copertura televisiva. Il racconto del Festival, infatti, si dirama attraverso un ventaglio di piattaforme che includono un imponente dispiegamento di forze sul fronte radiofonico, dove l’eco delle canzoni e le voci dei protagonisti trovano una cassa di risonanza alternativa ma complementare al palco dell’Ariston. Rai Radio 2, designata come emittente ufficiale della kermesse, garantirà un’immersione totale nella settimana sanremese con una programmazione che supera le cento ore di trasmissioni dedicate, un flusso continuo di interviste e collegamenti che partirà dagli studi allestiti all’interno della Blueroom del teatro stesso -1. La voce di Ema Stokholma e Gino Castaldo, pronti a catturare le impressioni a caldo degli artisti appena scesi dal palco, rappresenterà per gli ascoltatori una sorta di estensione naturale della serata, un luogo dove la formalità della gara lascia spazio a commenti e aneddoti, in un racconto che si snoderà minuto dopo minuto fino a tarda notte -1.
Ma l’offerta radiofonica, per questa edizione, non si esaurisce certo con il servizio pubblico. Il panorama delle frequenze private si appresta a vivere la settimana ligure con un’intensità e una progettualità che arricchiscono l’esperienza dell’ascoltatore, trasformando Sanremo in un palcoscenico diffuso dove ogni emittente cerca di ritagliarsi il proprio spazio. RTL 102.5, forte del suo ruolo di “prima radio d’Italia”, ha imbastito un’operazione che risponde al nome di “Radioshow” e che vedrà il suo quartier generale posizionato in Corso Imperatrice, all’interno di un radio truck dal quale, a partire da lunedì 23 febbraio, si dipaneranno le dirette e le interviste ai cantanti in gara -2. La novità più rilevante, per quanto riguarda l’emittente guidata da Lorenzo Suraci, risiede nella collaborazione annunciata con Twitch: l’energia del Radioshow, infatti, non sarà confinata alle sole onde radio, ma verrà veicolata anche in live streaming sul canale Twitch della radio, creando un ponte inedito con il pubblico più giovane e abitualmente lontano dai media tradizionali -2. Un’ibridazione tra linguaggi, quella tra la radio lineare e la piattaforma streaming, che cerca di intercettare le nuove modalità di fruizione dei contenuti, offrendo momenti esclusivi dal social hub allestito in città e interviste in un formato più immediato e meno strutturato, pensato per la community digitale -4.
Parallelamente, Radio Italia, l’emittente dedicata interamente alla musica italiana, conferma la sua presenza in Riviera con una proposta che lega la musica allo sport, in un connubio promozionale che sfrutta la ribalta mediatica della manifestazione. Negli studi allestiti in città, tra le 14 e le 19, si alterneranno i protagonisti del Festival: non solo i cantanti in gara, ma anche ospiti e superospiti, i quali riceveranno in omaggio la maglia ufficiale azzurra delle Nazionali di calcio, maschile e femminile -2. Francesca Leto, Mauro Marino, Giuditta Arecco, Marco Falivelli, Daniela Cappelletti e molti altri volti noti dell’emittente si alterneranno ai microfoni per condurre le interviste, in uno spazio che diventa così vetrina per i brani in concorso ma anche per un simbolo identitario come la maglia della Nazionale, in un’operazione che mescola abilmente intrattenimento e senso di appartenenza -2. A impreziosire ulteriormente il quadro, si segnala la confermata presenza di un marchio automobilistico francese, Citroën, a testimonianza di come gli interessi commerciali e le partnership si intreccino sempre più profondamente con la macchina degli eventi collaterali al Festival, sfruttando la visibilità garantita dalla kermesse per veicolare i propri messaggi pubblicitari.
Il regolamento, i co-conduttori e la macchina organizzativa della settantaseiesima edizione
Mentre le radio si preparano a orchestrare il loro controcanto alla gara, il meccanismo che regola le cinque serate si presenta con una struttura ormai collaudata, frutto delle modifiche e degli aggiustamenti degli anni precedenti. Carlo Conti, alla sua quinta conduzione e seconda consecutiva dopo il passaggio di testimone con Amadeus, guiderà la nave dell’Ariston con la promessa, già più volte ribadita, di contenere i tempi delle serate entro limiti ragionevoli, possibilmente non oltre l’una di notte -3. Al suo fianco, per l’intera durata del Festival, ci sarà Laura Pausini, reduce da successi internazionali e pronta a calcare un palco che l’ha vista debuttare giovanissima tra le Nuove Proposte; un ritorno che la critica ha letto come una scelta di continuità e di prestigio per la kermesse -8. A comporre il mosaico delle presenze sul palco si alterneranno, poi, co-conduttori diversi per ogni serata: l’attore turco Can Yaman per la prima, Achille Lauro nella seconda, Lillo per la quarta e Andrea Pucci nella terza, mentre Gianluca Gazzoli, reduce dalla conduzione di Sanremo Giovani, avrà un ruolo dedicato proprio alla presentazione e al commento delle performance delle quattro Nuove Proposte -3-7.
Il sistema di voto, cardine dell’intera competizione, ricalca l’impianto introdotto nelle ultime edizioni, bilanciando il peso del pubblico con quello della critica specializzata e delle radio. Il meccanismo prevede una suddivisione percentuale che assegna un terzo del peso al Televoto, un terzo alla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, e il restante terzo alla Giuria delle Radio, composta da un campione rappresentativo di emittenti nazionali e locali -1. La prima serata vedrà all’opera esclusivamente la Sala Stampa per votare i trenta Big, una scelta che, di fatto, consegna ai giornalisti presenti in sala la responsabilità di tracciare una prima, seppur provvisoria, gerarchia di valore. Nelle due serate centrali, invece, il voto si sposta sul binomio Televoto e Giuria Radio, con le Nuove Proposte che si sfideranno in una gara parallela che porterà all’incoronazione del vincitore di categoria nella terza serata -1. La quarta serata, dedicata alle cover e ai duetti, rappresenta un momento a sé, dove la competizione esiste ma non incide sulla classifica finale, offrendo così agli artisti la possibilità di esprimersi in una veste diversa, spesso affiancati da ospiti di grande richiamo come dimostrano i duetti annunciati: Cristina D’Avena con le Bambole di Pezza, Claudio Santamaria con Malika Ayane, o Morgan con Chiello, solo per citarne alcuni -7.
Le iniziative parallele e la classifica Radioshow di RTL 102.5
Al di là del palco e delle dinamiche di gara, l’ecosistema Sanremo si alimenta di una serie di iniziative collaterali che coinvolgono attivamente gli ascoltatori e le piattaforme digitali, creando un engagement che prolunga la vita del Festival ben oltre la messa in onda delle cinque serate. RTL 102.5, in collaborazione con EarOne, società specializzata nel monitoraggio dell’airplay radiofonico, ha rinnovato per questa edizione la “Classifica Radioshow”, un meccanismo che consente al pubblico di esprimere la propria preferenza sui brani in gara, sia per la categoria Campioni che per le Nuove Proposte -2. Le votazioni, aperte a partire da martedì 24 febbraio sulla piattaforma RTL 102.5 Play, non si limiteranno a raccogliere il gradimento popolare, ma verranno ponderate con i dati di passaggio radiofonico rilevati da EarOne su un campione di oltre centocinquanta emittenti, offrendo così una fotografia composita e articolata del gradimento che incrocia la volontà degli ascoltatori con la programmazione delle stazioni radio -4. La proclamazione del vincitore per la categoria Campioni avverrà domenica 1° marzo, all’indomani della finale, durante la trasmissione “Power Hits Parade”, mentre il riconoscimento per le Nuove Proposte troverà spazio venerdì 27 febbraio nel programma “Collettivo Zeta” su Radio Zeta, emittente del gruppo -2.
L’attenzione al digitale, del resto, rappresenta il filo conduttore di molte delle strategie messe in campo per questa edizione. La stessa RTL 102.5, oltre alla già citata collaborazione con Twitch, ha potenziato la propria social room, uno spazio fisico dedicato alla produzione di contenuti in tempo reale per i profili social dell’emittente, che nello scorso anno aveva totalizzato numeri importanti in termini di visualizzazioni -2. Al suo interno troverà posto anche una postazione dedicata al podcast “Pulp” di Fedez, che in questa occasione speciale vedrà Mr. Marra affiancato da Il Gabbrone per dare vita a “Le non interviste di Pulp”, un format pensato per offrire un angolo ironico e informale con gli artisti ospiti, lontano dalla retorica delle conferenze stampa e delle interviste tradizionali -4. Un ulteriore tassello di quel racconto multipiattaforma che mira a saturare tutti i canali disponibili, dalla radio tradizionale allo streaming, passando per i social e i podcast, nella consapevolezza che l’audience del Festival è ormai frammentata e necessita di essere intercettata su terreni diversi, con linguaggi e tempi differenti, per restituire un’immagine il più possibile completa e immersiva di quanto accade nella città ligure in quei cinque giorni di febbraio. L’intera settimana si concluderà, poi, nella notte di sabato 28 febbraio, con “The Final Party” del gruppo RTL 102.5, in diretta da Villa Noseda e trasmesso in radiovisione, a suggellare una settimana di programmazione intensiva che conferma il ruolo centrale delle radio nel sistema Sanremo -2.




