Europei nuoto Parigi 2026, Quadarella vola in finale nei 1500 con il miglior tempo. In semifinale anche Ceccon, Lamberti e le raniste

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Simona Quadarella ha cominciato nel migliore dei modi la sua avventura nei 1500 stile libero agli Europei di nuoto in corso a Parigi, piazzando subito il colpo decisivo già nelle batterie di qualificazione. La romana, classe 1999, iridata e primatista europea della distanza, ha ottenuto il pass per la finale con il crono più veloce di tutte, fermando il rilevamento su un ottimo 16'05"28 che la proietta nella serata di venerdì con il ruolo di favorita indiscussa.

Dietro di lei, come da pronostico, si sono piazzate la russa Kseniia Misharina, seconda in 16'08"71, e la tedesca Isabel Gose, terza con 16'10"51. Una prestazione di sostanza che conferma le ottime sensazioni intraviste nella vittoria degli 800, dove la romana aveva già messo in mostra una condizione di forma invidiabile e una maturità tecnica che le consentono di gestire le gare con una sicurezza ormai consolidata.

La finale, in programma nella serata di venerdì, rappresenterà per la 27enne l'occasione per tentare la doppietta d'oro, un obiettivo che appare tutt'altro che proibitivo alla luce dei riscontri cronometrici ottenuti fino a questo momento.

Una mattinata ricca di semifinali per l'Italia

La quarta giornata degli Europei di Parigi 2026 ha riservato all'Italia un bilancio più che positivo, con diverse qualificazioni che alimentano le speranze di medaglia per il nuoto azzurro. Oltre alla già annunciata supremazia di Quadarella nei 1500, la mattinata ha regalato il pass per le semifinali a due atleti di spicco come Thomas Ceccon e Michele Lamberti nei 50 dorso, capaci di imporsi con autorevolezza nelle rispettive batterie e di guadagnarsi un posto tra i primi sedici.

Non sono mancate le soddisfazioni provenienti dalla rana, con le ottime prestazioni di Angiolini e Pirovano nei 200 rana, che hanno confermato la crescita del settore femminile italiano. Sul fronte della velocità, Margherita Panziera ha invece mancato l'accesso alle semifinali dei 50 dorso, mentre la 4x100 stile libero ha offerto una prestazione al di sotto delle aspettative, con il quartetto azzurro costretto a cedere il passo per soli 24 centesimi, un margine così esiguo che trasforma la mancata qualificazione in un'amarezza difficile da digerire.

La sorpresa russa e il fattore Martinenghi

Tra le note emerse dalle batterie dei 1500, un'attenzione particolare è stata riservata alla giovane russa Kseniia Misharina, diciassette anni appena compiuti, che ha dimostrato un talento precoce nuotando in 16'08"71 e piazzandosi come la diretta inseguitrice di Quadarella. La sua progressione, sebbene distante dalla leadership della romana, rappresenta una potenziale insidia per la finale di venerdì, quando la stanchezza accumulata e la pressione potrebbero giocare un ruolo determinante.

In un contesto di altissimo livello, l'azzurra dovrà guardarsi da eventuali colpi di scena, anche se la sua esperienza internazionale e la capacità di dosare le forze lungo i quindici giri di vasca restano un vantaggio notevole.

Intanto, dalla vigilia, arriva l'eco delle dichiarazioni di Nicolò Martinenghi, fresco vincitore dell'oro nei 100 rana, che ha scelto una metafora inedita per raccontare la propria impresa, paragonandola non a gesti atletici più celebri, bensì a un canestro leggendario di Sakota nel basket varesino, un accostamento che ha fatto sorridere gli appassionati ma che testimonia la profondità di un atleta capace di trovare ispirazione nei contesti più disparati.

Il programma della finale e le prospettive azzurre

Con il miglior tempo in tasca e una condizione fisica che sembra non conoscere flessioni, Simona Quadarella si appresta a vivere una delle serate più attese del suo percorso parigino, quella che potrebbe sancire il bis d'oro dopo il successo negli 800. La finale dei 1500 stile libero è in programma per venerdì sera, e tutto lascia presagire una sfida a due tra la romana e la russa Misharina, anche se la tedesca Gose, forte del terzo tempo, ha tutte le carte in regola per inserirsi nella lotta per il podio.

Il nuoto italiano, nella giornata di domani, potrà contare anche sulle batterie e le eventuali finali di altri atleti che stanno emergendo in questa rassegna continentale, a partire da D'Ambrosio nei 200 stile, passato con il brivido, e da Gastaldi nei 100 farfalla, entrambi in corsa per un posto tra i migliori. L'attenzione resta però puntata sulla distanza regina, dove Quadarella è chiamata a confermare il suo status di regina europea, in una competizione che si preannuncia avvincente e ricca di colpi di scena, come solo il grande nuoto sa regalare.

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