Norimberga, Russell Crowe è Hermann Göring nella prima clip del film
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Redazione Esteri
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Esattamente ottant'anni dopo l'apertura del processo che avrebbe scritto una pagina indelebile nella storia del diritto internazionale, la macchina da presa di James Vanderbilt riporta l'attenzione su quell'aula di tribunale. Arriverà nelle sale italiane il prossimo 18 dicembre, distribuito da Eagle Pictures, il film "Norimberga", che annovera nel cast due Premi Oscar come Rami Malek e Russell Crowe. Di quest'ultimo, nei panni del potente gerarca nazista Hermann Göring, viene mostrata oggi una clip ufficiale in anteprima, che offre un assaggio della sua interpretazione. La pellicola, ambientata nel 1945, si immerge nelle vicende giudiziarie che seguirono la fine del secondo conflitto mondiale, quando i vertici del regime hitleriano furono chiamati a rispondere delle loro azioni.
Il processo che cambiò la giustizia internazionale
Il 20 novembre 1945, nella città che era stata il teatro delle adunate di propaganda del partito nazionalsocialista, si aprì un procedimento senza precedenti. I gerarchi superstiti, coloro che avevano scatenato la guerra e pianificato stermini di massa, si trovarono di fronte al primo Tribunale penale internazionale della storia. La natura stessa dei crimini commessi, di una brutalità così inaudita da sfidare ogni precedente concezione giuridica, rese necessario, come ebbe a sottolineare lo storico Lutz Klinkhammer, "inventare" nuovi capi d'imputazione. Le accuse principali, la cui attualità si prolunga fino ai nostri giorni, furono infatti crimini contro l'umanità, crimini di guerra e crimini contro la pace, delineando un quadro normativo destinato a diventare un pilastro del diritto moderno.
La memoria storica e il racconto cinematografico
La ricorrenza dell'ottantesimo anniversario non passa inosservata, trovando spazio anche in televisione con la riproposta del documentario "Norimberga, processo ai vinti" su Rai Storia. Il film di Vanderbilt, però, si propone di affrontare la stessa materia con il linguaggio del cinema, concentrandosi sulle dinamiche processuali e sulle figure che le animarono. La clip mostra Russell Crowe nel ruolo di uno degli imputati più influenti e problematici, colui che fu comandante in capo della Luftwaffe e uno dei leader più vicini a Hitler. La sua performance, che si intuisce carismatica e complessa, cerca di restituire la tensione e la gravità di un evento che processò non semplicemente degli individui, ma un intero sistema di potere e di ideologie.
Un'eredità giudiziaria complessa
Quello di Norimberga rappresentò un momento fondativo, una "pietra miliare del diritto" secondo la definizione di Klinkhammer, poiché per la prima volta i vertici di uno Stato sconfitto venivano giudicati da un tribunale internazionale. Il processo stabilì il principio, rivoluzionario per l'epoca, che esiste una responsabilità individuale per crimini di tale portata, che non può essere nascosta dietro lo scudo dell'obbedienza gerarchica o della ragion di Stato. Le sentenze emesse in quella sede hanno tracciato un solco profondo, creando un precedente per tutti i tribunali penali internazionali che sono seguiti, e continuano a influenzare il dibattito contemporaneo sulla giustizia globale e sulla persecuzione dei crimini di guerra.




