Taratata, lo speciale di Paolo Bonolis ripropone i duetti e le performance delle due serate evento

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’appuntamento con la musica dal vivo torna a occupare la prima serata di Canale 5, e lo fa ripercorrendo le tappe salienti di un progetto televisivo che aveva già visto la luce lo scorso febbraio. “Taratata – Tutto in una notte”, questo il Titolo dello speciale in onda stasera, martedì 10 marzo, si presenta come un best of delle due puntate andate in scena alla ChorusLife Arena di Bergamo, quelle stesse serate che hanno segnato il ritorno del format – nato originariamente in Francia e già approdato in Italia tra il 1998 e il 2001 – sul panorama televisivo nazionale dopo un lungo periodo di assenza. La conduzione, anche per questa occasione che condensa il meglio della produzione, è affidata a Paolo Bonolis, il quale si trova a navigare tra le esibizioni di alcuni dei nomi più rappresentativi della discografia italiana, in un flusso di quasi tre ore che punta tutto sulla sostanza delle performance e sugli incroci artistici.

Un parterre di voci tra generazioni e generi musicali diversi

Il palco allestito all'interno dell'arena bergamasca torna a ospitare, seppur attraverso la formula dell'antologia, la varietà di interpreti che aveva caratterizzato le due serate di febbraio. Si passa dalle incursioni nel pop d'autore di artisti come Biagio Antonacci e Luca Carboni, alla presenza più rock di Luciano Ligabue, per arrivare a voci femminili di spicco come quella di Elisa, di Giorgia, di Emma e di Annalisa, senza dimenticare Alessandra Amoroso e Fiorella Mannoia. Lo speciale, così, ripropone l'eterogeneità del cast originale, dove convivono esponenti di generazioni e stili differenti, dai Negramaro a Max Pezzali, fino a Gigi D’Alessio, il tutto inframezzato da momenti di intrattenimento affidati a figure come Edoardo Leo e Giorgio Panariello.

I duetti e i momenti clou della raccolta musicale

Il cuore pulsante di “Taratata – Tutto in una notte” risiede, come accadeva negli episodi originali, nei cosiddetti duetti e trielli, ovvero quelle collaborazioni inedite o quelle reinterpretazioni che hanno visto artisti diversi confrontarsi con i brani di colleghi. La scaletta di questa raccolta attinge a piene mani da quegli incroci che avevano maggiormente colpito il pubblico: tra questi, non possono mancare l'incontro tra Giorgia ed Emma sulle note di “Oronero”, o quello tra la stessa Giorgia e Max Pezzali in “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, un momento che era valso alla cantante romana l'etichetta ironica di prezzemolina, per la sua capacità di adattarsi a contesti diversi. E poi ancora, l'abbinamento tra Ligabue ed Emma in “Quella che non sei”, la prova di Elisa accanto a Ligabue in “A modo tuo” e la partecipazione di Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, in “Bellissima” con Annalisa, per citare solo alcune delle combinazioni che lo spettatore si troverà a rivedere.

La struttura dello show e il ruolo del conduttore

La regia di Luigi Antonini e la produzione, affidata a RTI in collaborazione con Friends TV e Double Trouble Club sulla base del format internazionale Banijay, avevano puntato per le puntate di febbraio su una messa in scena che cercasse di annullare le distanze tra artista e pubblico, posizionando il palco al centro dell'arena e alternando i momenti di musica a brevi interviste più intime con Bonolis. In questo speciale che riassume il meglio, l'impressione che si ricava, al di là della qualità oggettiva delle performance, è che la figura del conduttore – il quale si trova a introdurre e commentare esibizioni già note – possa risultare ancora più defilata, quasi un ospite d'onore in una festa organizzata dalle canzoni stesse. Il programma, d'altronde, sembra reggersi autonomamente sulla forza dei brani e sull'alchimia che si era creata tra gli interpreti, lasciando a Bonolis il compito di tessere le fila di un racconto che, nella sua essenza, è già stato scritto e apprezzato dal pubblico nelle due precedenti occasioni, quelle che avevano visto alternarsi sul palco anche Caterina Caselli, testimone d'eccezione di alcuni passaggi emozionanti legati a Elisa.

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