Spalletti e quel rimpianto per la nazionale: "Non mi passerà mai, ma Gattuso farà bene"
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Redazione Sport
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Luciano Spalletti, ospite della trasmissione #Nonsolomercato su Rai 2, ha rievocato con amarezza la sua esperienza da commissario tecnico dell’Italia, definendola “paradiso” ma senza nascondere il rammarico per come si è conclusa. “Quanto è accaduto non mi passa e non mi passerà mai”, ha confessato il tecnico toscano, sottolineando di aver agito “in base ai sentimenti, non agli interessi”. Una dichiarazione che tradisce la delusione per un capitolo della sua carriera che, nonostante gli sforzi, non ha prodotto i risultati sperati.
Spalletti, che ha guidato la nazionale dopo la mancata qualificazione ai Mondiali del 2022, non è riuscito a imprimere una svolta decisiva, lasciando la panchina in circostanze ancora poco chiare. Eppure, nonostante il dispiacere, ha parole di stima per il suo successore, Rino Gattuso: “Porterà la nazionale ai Mondiali, convocherà gli stessi giocatori che avrei scelto io”. Un endorsement che suona quasi come un passaggio di consegne, anche se il tecnico, con la consueta ironia, tiene a precisare: “Non sarò il gufo di nessuno”.
La carriera di Spalletti, del resto, è costellata di successi – dallo scudetto col Napoli alle positive esperienze con Inter, Roma e lo Zenit San Pietroburgo – ma anche di occasioni mancate. La nazionale, in questo senso, resta una ferita aperta. Quella che lui stesso ha definito “la sensazione di essere in paradiso” si è scontrata con una realtà più complessa, fatta di aspettative tradite e risultati insufficienti.




