Spalletti chiude con la Nazionale: "Chi ha rifiutato, non torni più"
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Redazione Sport
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Luciano Spalletti ha chiuso il suo ciclo da commissario tecnico dell’Italia con una vittoria, quella contro la Moldavia (2-0) al Mapei Stadium, ma soprattutto con parole che hanno fatto discutere. Rivolgendosi al suo successore, ha tracciato una linea netta: "Spero che chi ha rifiutato la Nazionale non ci torni mai più". Un messaggio chiaro, che sembra riferirsi a quei giocatori che, secondo indiscrezioni, avrebbero declinato la chiamata degli Azzurri in un momento delicato delle qualificazioni ai Mondiali 2026.
Tra i nomi finiti nel mirino c’è quello di Francesco Acerbi, il cui caso è stato citato in un’intervista post-partita. "L’avevo chiamato, tutto risolto. Poi…", ha aggiunto Spalletti, lasciando intendere un dietrofront dell’interessato. Una presa di posizione che riflette il malumore del tecnico, il quale, pur riconoscendo i limiti di un gruppo "affaticato dal finale di campionato", non ha nascosto la delusione per chi, a suo avviso, avrebbe potuto dare di più.
La partita contro la Moldavia, decisa dalle reti di Raspadori e Cambiaso, è stata l’ultima di un’esperienza iniziata con aspettative alte e conclusa tra polemiche. La sconfitta in Norvegia, l’ipotesi di un avvicendamento con Claudio Ranieri – poi sfumata – e le tensioni interne hanno reso gli ultimi giorni di Spalletti un susseguirsi di colpi di scena. La sua gestione, iniziata con l’obiettivo di rilanciare gli Azzurri dopo il mancato accesso ai Mondiali 2022, si chiude con un bilancio in chiaroscuro, tra risultati altalenanti e un clima non sempre sereno.




