Papa Leone XIV lascia il Gemelli, la Cei: «Le siamo stati vicini con la preghiera»
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Redazione Interno
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Papa Leone XIV ha lasciato il Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma dopo l’intervento chirurgico al polmone destro, ricevendo il messaggio di vicinanza della Conferenza episcopale italiana (Cei) e le preghiere delle Chiese italiane. La Presidenza dell’organismo episcopale ha espresso gratitudine per le dimissioni del Pontefice, sottolineando il sostegno spirituale assicurato durante i giorni del ricovero. La notizia segna il passaggio dall’assistenza ospedaliera alla convalescenza, dopo un’operazione che ha confermato la presenza di un adenocarcinoma polmonare. Il saluto dei vescovi italiani si affianca alle iniziative di preghiera promosse nelle diocesi e agli appuntamenti religiosi dedicati alla salute del Santo Padre.
Il messaggio dei vescovi italiani e la preghiera nelle diocesi
Nel messaggio indirizzato al Pontefice, la Presidenza della Cei ha scritto di aver appreso «con gioia e gratitudine al Signore» la notizia della dimissione. La lettera richiama la partecipazione delle parrocchie, delle comunità religiose e dei fedeli che, durante la degenza, hanno accompagnato spiritualmente il Papa con una preghiera incessante. Il testo sottolinea il legame tra il ministero del vescovo di Roma e la vita delle Chiese locali, che hanno manifestato la propria vicinanza attraverso le celebrazioni e le intenzioni liturgiche. Il messaggio non si limita agli auguri per il recupero fisico, ma esprime anche il desiderio che il Pontefice possa tornare a svolgere pienamente il proprio servizio pastorale.
Per domenica 18 ottobre, l’Ufficio liturgico diocesano ha predisposto due tracce per la preghiera dei fedeli dedicate a Leone XIV, da utilizzare durante le celebrazioni. Una delle invocazioni chiede a Dio di custodire il Papa con amore paterno, affinché possa riprendere il proprio cammino e continuare a guidare la Chiesa annunciando il Vangelo «con coraggio e speranza». L’iniziativa offre alle parrocchie una formula comune per esprimere la partecipazione alla convalescenza del Pontefice, inserendo la sua salute nella preghiera comunitaria della liturgia domenicale. La proposta si affianca alle manifestazioni di solidarietà spirituale che hanno accompagnato il ricovero.
Il Rosario missionario presieduto dal cardinale Tagle
Anche il cardinale Luis Antonio Tagle ha dedicato un momento di preghiera alla guarigione del Pontefice. Il pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e decano del Collegio cardinalizio ha presieduto il Rosario missionario internazionale nel campus della Pontificia Università Urbaniana, in un appuntamento legato alla dimensione missionaria della Chiesa. Al centro della preghiera c’è stato il Papa ricordato come «il missionario divenuto Papa», in riferimento agli anni trascorsi da Robert Francis Prevost al servizio pastorale in Perù. La figura del Pontefice è stata richiamata attraverso l’esperienza di chi ha portato il messaggio cristiano in contesti segnati dalla miseria, dalla guerra e da profonde differenze culturali.
La convalescenza dopo l’intervento al polmone
L’operazione del 13 ottobre ha comportato l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro. La procedura, eseguita con tecnica videoassistita, si è conclusa senza complicazioni, secondo le comunicazioni diffuse dopo l’intervento. L’esame del tessuto asportato ha confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, una forma di tumore maligno che interessa le cellule ghiandolari del polmone. Durante il ricovero, il Pontefice ha ripreso progressivamente le attività quotidiane in autonomia, mentre la fase successiva all’intervento è dedicata al recupero delle forze e alla convalescenza. I medici hanno indicato l’assenza di impedimenti clinici al previsto viaggio apostolico in Sud America, mentre gli accertamenti successivi sono necessari per definire l’eventuale necessità di ulteriori trattamenti.
Nella sua prima apparizione pubblica dopo le dimissioni, il Pontefice si è affacciato dalla finestra dell’appartamento pontificio per recitare l’Angelus e ringraziare i fedeli per le preghiere, insieme al personale sanitario che lo ha assistito. In Piazza San Pietro erano presenti circa 15.000 persone. Leone XIV ha spiegato che riprenderà gradualmente i propri impegni, riconoscendo che l’esperienza della malattia gli ha permesso di avvicinarsi ancora di più alla sofferenza di chi affronta problemi di salute.
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