Metro 2039, il ritorno all'oscurità: provata la demo alla Gamescom 2026
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La Gamescom 2026 si è chiusa da poco e tra le conferme più attese, per gli appassionati degli sparatutto post-apocalittici, c'era senza dubbio Metro 2039. Il nuovo capitolo della saga sviluppata da 4A Games e pubblicata da Deep Silver si è presentato con un trailer di gameplay che ha confermato la finestra di lancio per febbraio 2027 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Un'attesa lunga sette anni, se si considera che l'ultimo episodio principale, Metro Exodus, risale al 2019, e la demo giocabile ha rappresentato l'occasione per tastare con mano la direzione che il team ucraino ha scelto di intraprendere per questo quarto capitolo.
Un equilibrio tra claustrofobia e libertà d'azione
Dopo la svolta semi-open world di Exodus, 4A Games sembra aver fatto un parziale passo indietro, per ritrovare quell'anima angosciante e identitaria che aveva reso celebri i primi due titoli. Il produttore esecutivo Jon Bloch ha spiegato che l'obiettivo era quello di tornare alle radici, riportando in primo piano i tunnel oscuri e claustrofobici che erano stati messi da parte nel capitolo precedente. Tuttavia, non si è voluto abbandonare completamente quanto di buono appreso con Exodus.
La struttura di Metro 2039, come confermato dal co-direttore creativo Andriy Shevchenko, si muove quindi verso un ibrido, che alcuni definiscono "wide linear": mappe più ampie e interconnesse, ma mai dispersive, in cui la libertà di esplorazione è bilanciata da un percorso narrativo ben definito.
Lo Straniero e il Nuovo Reich
Il protagonista di questa nuova avventura non è il celebre Artyom, ma un nuovo volto noto come "lo Straniero". Si tratta di un ex membro dell'Ordine degli Spartani che, tormentato da incubi violenti, è costretto a fare ritorno nella Mosca sotterranea che aveva giurato di non rivedere mai più. La metropolitana, un tempo divisa in fazioni in perenne conflitto, è ora unificata sotto il regime autoritario del Nuovo Reich, guidato da una figura leggendaria e al contempo temibile: il Fuhrer Hunter.
Il trailer mostrato durante la Opening Night Live ha offerto uno sguardo sulla vita quotidiana nella stazione di Sevastopolskaya e sulla superficie mortalmente irradiata, alternando scene di furtività a combattimenti più diretti.
Una storia dalla prospettiva ucraina
Se dal punto di vista del gameplay il gioco promette di fondere il meglio dei due approcci, è la narrazione a portare con sé un peso specifico notevole. Secondo quanto riportato, la storia di Metro 2039 riflette in maniera più diretta le esperienze vissute dal team di sviluppo, in particolare a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. Il tema del regime totalitario, della propaganda e del prezzo della libertà, già cari alla serie, assumono qui una prospettiva più marcata e personale.
Dmitry Glukhovsky, l'autore dei romanzi da cui la saga è tratta, ha continuato a collaborare strettamente con 4A Games, contribuendo a plasmare una storia che viene descritta come la più cupa e oscura mai realizzata per il franchise.
Un'uscita attesa per febbraio 2027
Per gli appassionati che hanno già inserito il titolo nella lista dei desideri, il countdown è ufficialmente partito. Oltre alla data di uscita, 4A Games ha svelato i primi dettagli della Collector's Edition, che includerà una replica fedele dell'elmetto spartano indossato dal misterioso Straniero. Con un motore grafico potenziato e una storia che promette di essere un viaggio senza speranza verso il cuore più oscuro della metropolitana, Metro 2039 si candida a essere uno dei titoli più attesi del prossimo anno.
La demo giocabile alla Gamescom ha convinto per la sua atmosfera opprimente e per la capacità di fondere l'eredità del passato con le innovazioni più recenti.
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